Progetto forte ma niente fondi? Da settembre basterà programma online

23 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Consente di investire in un ventaglio di progetti come film indipendenti, impianti di energia solare, siti di giornalismo o costruzione edilizia. In Italia, Inghilterra e in altri paesi europei ancora nessun imprenditore, ingegnere, architetto o artista di qualunqe sorta puo’ mandare avanti i propri progetti grazie a questo programma, ma negli Stati Uniti Kickstarter, veicolo per raccogliere fondi per i propri progetti creativi, e’ gia’ un grande successo.

Per mettere in moto lo stesso sistema in Europa bisognera’ aspettare questo autunno. Gia’ per troppo tempo il Vecchio Continetne e’ stato colpevolmente snobbato da quella che e’ la piattaforma di ‘crowdfunding’ di progetti maggiore al mondo e che in America si ritrova dopo tre anni di vita gia’ in cima all’agenda di molti settori.

Come nel caso del progetto di una console di videogame, Ouya, che in maggio aveva riscontrato un successo senza precedenti, sotto la forma di 5 milioni di dollari di investimenti. O della musicista Amanda Palmer, diva della band di cabaret-punk Dresden Dolls. Se la cantante ha visto il suo nuovo album vedere la luce lo deve interamente a quei piccoli investitori online che hanno creduto in lei.

In nessun campo, tuttavia, sembra si stia compiendo una vera e propria rivoluzione fondata sulle potenzialita’ di Internet come sta accadendo nell’editoria del fumetto. Tanto e’ vero che, come riporta Publisher Weekly, in febbraio Kickstarter e’ diventata la casa editrice numero due per numero di vendite.

Nei tre mesi da febbraio ad aprile il programma per la raccolta di fondi per la produzione di idee in grado di generare profitti, ha visto un singolo fumetto incassare piu’ di $1 milione di ricavi, 7 altri progetti simili superare i 40 mila dollari e 25 su 115 pubblicazioni guadagnare somme a 5 cifre.

I ricavi sono stati calcolati moltiplicando il prezzo di vendita del manga per gli ordini ricevuti. Il fatturato di Kickstarter e’ stato misurato in base ai progetti che in un determinato mese si sono conclusi con successo.

Su base mensile e’ emerso che Kickstarter e’ risultato in febbraio il secondo editore di fumetti al mondo per fatturato. In marzo era al quarto posto e in aprile al quinto. In termini di ricavi lordi, in aprile le primi 5 case editrici del settore sono state nell’ordine Marvel ($6.911.068,88), DC $4.296.916,96, Image ($2.976.007,95), Kickstarter con $2.209.342 e Dark Horse ($1.061.354,83).

Sono cifre impressionanti quelle di Kickstarter, sito online nato solo tre anni fa per offrire un sistema di sponsor aperto a tutti per finanziare progetti creativi. Ancora piu’ se si pensa alla crisi economica che attanaglia gli Stati Uniti. E ancor di piu’ se si pensa che e’ proprio nei mercati di nicchia che il successo ha in qualche occasioni debordato.

In un mese, come ricorda sul suo blog Matteo Stefanelli, un manga “minore” di Osamu Tezuka, Unico, ha ricevuto migliaia di dollari di finanziamenti. Alcuni degli investitori che hanno creduto in quel progetto si sono trovati nel pacchetto del proprio ‘pegno’ (pledge) altri due manga, Atomcat e Triton, come piccolo premio – una sorta di dividendo – per il proprio investimento.

Il momento del lancio in Europa non e’ certo il piu’ propizio, tuttavia. Resta ancora da vedere, pertanto, se l’onda di Kickstarter, che si sta scontrando contro lo scoglio dell’industria tradizionale, avra’ presa anche nella Vecchia Europa, dove i problemi economici di molti cittadini potrebbero rivelarsi un ostacolo al desiderio di finanziare progetti creativi. Essendo un sito online chiunque può già lanciare il suo progetto, ma il lancio ufficiale in Europa e in lingue diverse dall’inglese accerrà tra tre mesi.