PRODI BOCCIATO DAL SENATO, CADE IL GOVERNO

24 Gennaio 2008, di Redazione Wall Street Italia

Il Senato nega la fiducia al governo con 161 no, 156 sì e un astenuto. I votanti sono stati 318. Prodi ha atteso l’esito del voto a Palazzo Chigi. Prima del dibattito, il premier aveva avuto un nuovo colloquio col capo della Stato Napolitano. Rissa in Aula tra esponenti dell’Udeur: Cusumano dichiara il suo sì al governo, e Barbato gli si scaglia contro.

20:56 Berlusconi festeggia a Palazzo Grazioli

Alla notizia della sfiducia votata poco fa dal Senato al governo Prodi, il presidente di Fi, Silvio Berlusconi, ha invitato deputati e senatori a Palazzo Grazioli per festeggiare la notizia.

20:53 Senatori An brindano con champagne

I senatori di An Domenico Gramazio e Nino Strano aprono due bottiglie di champagne per festeggiare. Gramazio lancia il tappo della bottiglia sui banchi del governo. Tutti i senatori del centrodestra battono le mani gridando.

20:52 Diliberto: “Prodi cade per mano dei centristi”

“Siamo stati purtroppo buoni profeti. Il governo cade da destra per mano delle defezioni di Mastella e Dini, dietro pressione dei poteri forti. Ma non può sottacersi che una delle cause delle cadute del governo è stata la scelta del Pd, che aveva dichiarato conclusa fin d’ora l’esperienza della nostra alleanza”. Lo afferma Oliviero Diliberto. “Ringraziamo Prodi e ci dichiariamo indisponibili a qualunque soluzione che snaturi la nostra coalizione, nessun governo istituzionale, tecnico, di larghe intese o di altra natura ma elezioni anticipate immediate”.

20:49 Fini: “Grande gioia, ora subito elezioni”

“Una grande gioia. Ora si va dritti a votare”. Così Gianfranco Fini, che ha seguito il voto al Senato dal maxischermo montato da An a Largo Goldoni a Roma e, mentre volano coriandoli, sventolano le bandiere bianco-azzurre di An e si alzano cori, Fini osserva: “Ho sentito le dichiarazioni di voto di tutta la sinistra, e sparavano a zero soprattutto su Veltroni e sul Pd”