Private banking: il Credem cerca 20 nuovi professionsiti

19 Gennaio 2017, di Massimiliano Volpe

Reclutare 20 nuovi private banker ed acquisire 2.300 nuovi clienti, sono questi gli obiettivi per la fine del 2017 della divisione private banking Credem, specializzata nella gestione dei clienti con un patrimonio superiore ai 500 mila euro e guidata da Alessandro Denti. Tali obiettivi sono stati presentati nel corso della convention che si è svolta a dicembre a Reggio Emilia presso il Centro Loris Malaguzzi. Nel corso dell’incontro sono state illustrate inoltre le prospettive dei mercati finanziari, le strategie di allocazione dei portafogli e le principali novità sui servizi alla clientela.
Nel corso del 2016, inoltre, è stata completata l’implementazione del nuovo modello di business con l’allestimento di 35 nuovi centri private all’interno delle principali filiali Credem presenti sul territorio nazionale. Una scelta strategica che ha consentito di sviluppare importanti sinergie con tutta la rete commerciale e di avvalersi dell’assistenza di esperti con specializzazioni differenti all’interno della stessa struttura. Inoltre, particolare attenzione è stata riservata all’attività di formazione che da sempre ha rivestito un ruolo chiave per la divisione. Nel 2016 i banker di Credem hanno infatti concluso un percorso formativo della durata di tre anni finalizzato al rafforzamento delle competenze tecniche, per un totale di 1.500 giornate in aula. A fine settembre 2016 la divisione private banking Credem registrava un patrimonio di 16,2 miliardi di euro (+6% a/a) di cui il 55% di componente gestita (+11% a/a) e 40 mila clienti (+5% a/a).
“L’allestimento di centri private specializzati all’interno delle filiali oggi rappresenta la risposta più efficace alle esigenze della clientela con elevati patrimoni”, ha dichiarato Matteo Benetti, coordinatore dei canali di vendita private e consulenti finanziari di Credem. “Come dimostrano i dati forniti dall’Associazione Italiana Private Banking, negli ultimi cinque anni sono state proprio le reti private integrate a superare la media di sviluppo del business degli altri modelli di offerta. Inoltre, nel 2016 la nostra divisione ha proseguito gli investimenti in tecnologia, un aspetto importante che ci consente di differenziarci e rimanere competitivi nel settore. All’interno di questa strategia, a settembre è stato attivato il servizio di “remote expert”, che da qualsiasi filiale è in grado di mettere in contatto i clienti con i nostri specialisti attraverso videoconferenze professionali per trattare in maniera specifica tematiche complesse come la pianificazione successoria, la valorizzazione immobiliare e l’ottimizzazione fiscale”, ha concluso Benetti.