Primarie Usa: Romney la spunta di un soffio su Santorum

4 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – E’ arrivato il primo verdetto nella campagna repubblicana per le presidenziali 2012 ed è un verdetto che fino a pochi giorni fa non si aspettava nessuno. Dopo un testa a testa durato tutta la serata di martedì, nei caucus dell’Iowa, con il 99 per cento dei seggi che hanno riportato il totale dei voti, era davanti di un soffio Rick Santorum, il candidato dell’ala più conservatrice, quello che più di tutti difende i valori tradizionali cari ai moderati di questa parte rurale e poco popolata degli Stati Uniti.

Alla fine la spunta Mitt Romney, il favorito per la nomination finale dei media e degli analisti, ma con un margine pur sempre minimo, di otto voti. Terzo Ron Paul, il paladino dei libertarians e arcinemico delle tasse, che invece era quello che puntava a una vittoria a sorpresa.

I risultati del 99% del totale dei 1.700 seggi dicevano che Santorum ha 29.662 voti, Romney 29.557, il 24,6 per cento per entrambi, e Ron Paul il 21,5 per cento con 25.926 voti. Potrebbe quindi finire letteralmente con un pareggio tra i primi due. Nei caucus repubblicani in Iowa non è previsto il riconteggio dei voti e quindi qualunque risultato uscirà dalla maratona notturna sarà quello finale.

Quarto Newt Gingrich al 13,2 per cento, quinto Rick Perry con il 10,3 e sesta a grande distanza Michelle Bachmanncon il 5 per cento. Quasi nullo Jon Huntsman che ha avuto solo 750 voti circa su 123.000, lo 0,6 per cento.

Adesso si parla del possibile ritiro di Bachmann, passata in pochi mesi dalla testa dei sondaggi a risultati insoddisfacenti e soprattutto insufficienti a continuare a raccogliere i fondi necessari dai finanziatori della campagna. Molto deludente anche il quinto posto di Perry, scarso per il governatore in carica di uno stato di prima grandezza, che infatti ha parlato a caldo della necessità di “rivalutare” la sua campagna pur senza parlare esplicitamente di ritiro.

Il risultato dei caucus non sconvolge la corsa alla nomination, considerato che al prossimo appuntamento, per le primarie in New Hampshire il 10 gennaio, vincerà probabilmente Romney che ha un vantaggio schiacciante nei sondaggi in quello stato. Rappresenta però un successo pesante per Santorum, che ha conquistato gli elettori cristiani evangelici lasciando nella polvere gli altri due candidati dell’area conservatrice-religiosa, Perry e Bachmann. Adesso l’ex senatore italoamericano può pensare anche di arrivare in fondo, e può dedicarsi alla fondamentale raccolta di finanziamenti.

Nel 2008 tra i repubblicani qui aveva vinto Mike Huckabee, ex governatore dell’Arkansas e predicatore battista che aveva conquistato il voto religioso andato questa volta a Santorum. Ma arrivava da favorito, a differenza di Santorum che nell’ultimo mese di campagna ha fatto uno sforzo enorme visitando tutte le 99 contee dello stato. Uno sforzo che ha pagato immensamente, soprattutto considerando che i due candidati con più fondi, Romney e Perry, hanno speso insieme 10 milioni per la pubblicità tv in Iowa mentre Santorum solo 500.000 dollari.