Prezzo del cibo, e’ record

5 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

I prezzi del cibo su scala globale hanno raggiunto il mese scorso livelli record battendo cosi’ quelli registrati durante la crisi del 2007-2008. Lo ha comunicato la Food and Agricoltural Organisation (Fao) che pero’ tenta di placare gli animi: la situazione non rappresenta una crisi ma – come spiegato al Financial Times da Abdolreza Abbassian, economista dell’Organizzazione delle Nazioni Unite – “e’ allarmante”. “E’ assurdo pensare che quello attuale sia il picco” dei prezzi, ha aggiunto.

L’indice della Fao, che misura i cambiamenti di prezzo su base mensile per un paniere di alimenti composto da cereali, olio di semi, prodotti caseari, carne e zucchero, ha raggiunto a dicembre i 214,7 punti, +4,2% su novembre. Si tratta del sesto incremento mensile consecutivo per l’indice che ha toccato i massimi storici da quando le rilevazioni sono cominciate nel 1990. Durante la scorsa crisi il dato aveva toccato quota 213,5 (era il giugno 2008).

A tranquillizzare – ha proseguito Abbassian – e’ il costo dei cereali, riso in primis, che resta al di sotto delle soglie massime viste tra 2007 e 2008. “Dal punto di vista della sicurezza globale alimenare, riso e grano sono le materie prime agricole piu’ critiche diversamente da zucchero, carne e olio di semi”, ha proseguito. A spiegare il rialzo del dato e’ proprio il corso delle quotazioni di zucchero (reduce dal record di 30 anni), olio di semi e carne.

E’ possibile che si scatenino le rivolte osservate nel pieno dell’ultima crisi ad Haiti e Bangladesh. Certo e’, scrive il quotidiano finanziario inglese, che l’aumento dei prezzi alimentari colpira’ i paesi in via di sviluppo con societa’ come McDonald’s e Kraft pronte a ritoccare all’insu’ i prezzi nei loro negozi. Tra gli effetti da monitorare anche il rialzo dell’inflazione, osservata speciale delle banche centrali perche’ sopra i rispettivi target.

L’andamento dei prezzi fa si che a livello globale le importazioni di cibo possano raggiungere quest’anno un nuovo record dopo quello dell’anno scorso (il secondo in assoluto) di $1.000 miliardi. Lo scorso novembre la Fao ha alzato le stime 2010 a $1.026, su del 15% rispetto al 2009. Nel 2008 toccata la cifra di $1.031 miliardi.

Il corso delle quotazioni delle commodities agricole e’ legato all’andamento dei raccolti, condizionati da cattive condizioni atmosferiche. Si ricordino le restrizioni all’export messe in atto per questo da Russia e Ucraina. La debolezza del dollaro non ha fatto che peggiore la situazione.