PREVISIONI ECONOMIA USA: AZIONARIO OTTIMISTI, BOND PESSIMISTI

14 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia
*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi sulla scia delle deludenti vendite al dettaglio Usa. Lo spread 2-10 anni è salito da 203 a 205pb. Ieri mattina il mercato era rimasto sorpreso dall’inattesa crescita dei Pil di Francia e Germania nel secondo trimestre.

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Tali valori hanno fatto sì che la crescita dell’intera area nell’analogo periodo si sia contratta solamente dello 0,1% t/t. Nel secondo trimestre la crescita è però ancora negativa in Italia, Olanda e Spagna (questa mattina è stato annunciato un calo del Pil dell’1% t/t). L’Unione Europea ha dichiarato che il momento peggiore della recessione potrebbe essere passato. Ha aggiunto che a questo punto diventa cruciale l’implementazione rapida delle rimanenti misure di sostegno, unite ad una pulizia dei bilanci bancari ed alla ricapitalizzazione di banche importanti per il sistema.

La stessa Bce, nel bollettino mensile di agosto ha dichiarato che “sebbene il livello di incertezza rimanga elevato, vi sono crescenti segnali che la recessione mondiale stia raggiungendo il punto di svolta.” Positiva l’accoglienza sul Btp a 5 anni per 3,35Mld€ che ha ricevuto una richiesta pari a 1,46 volte la quantità offerta, in rialzo rispetto all’1,36 della precedente asta di luglio. Oggi gli operatori saranno particolarmente attenti ai dati Usa del pomeriggio. Sul decennale governativo l’area di resistenza si colloca a 3,52, il supporto a 3,35%.

Negli Usa tassi di mercato in forte calo soprattutto sul comparto decennale, malgrado la continuazione del recupero dei listini azionari. Gli operatori sul mercato azionario stanno incorporando nei prezzi l’ipotesi di fuoriuscita dalla fase recessiva proiettandosi già verso il 2010, quando è atteso un recupero del Pil nell’ordine del 2,2% secondo il consensus di Bloomberg o addirittura del 3,6% secondo quanto dichiarato da Meyer, ex membro Fed. Tale ottimismo non sembra essere condiviso al momento dagli operatori del comparto obbligazionario, ivi incluso il comparto corporate dove da qualche giorno si registra un lieve allargamento dello spread dei titoli BBB rispetto ai AAA secondo i dati riportati dagli indici di Merrill Lynch.

In tale direzione anche il comparto dei paesi emergenti dove, a fronte della continuazione del recupero dei mercati azionari di alcuni paesi come il Brasile, si assiste invece ad un lieve allargamento degli spread sui titoli obbligazionari: l’indice Embi+ spread ad esempio è passato da 348pb di lunedì ai 370pb di ieri. Il dato sulle vendite al dettaglio di luglio fotografa in parte tale divergenza: a fronte dell’atteso forte recupero del comparto auto grazie al recente piano di rottamazione (+2,4% m/m), si è registrato un marcato calo di altre importanti voci di spesa, al punto che il dato generale è risultato in calo su base mensile dello 0,1%.

Si tratta di un’indicazione di come i consumi al momento siano ancora piuttosto deboli e riescano ad evidenziare un recupero solo in presenza di incentivi. L’asta sul trentennale da 15Mld$ ha riscosso una buona accoglienza sia da parte degli investitori domestici sia da parte di quelli stranieri. Nel breve supporto sul decennale a quota 3,5%.

Valute: Dollaro in deprezzamento ieri vs Euro. Il biglietto verde ha riprovato a spingersi sopra quota 1,43 sulla scia della continuazione del recupero dei mercati azionari malgrado i deludenti dati sulle vendite al dettaglio di luglio. Nel breve ribadiamo la validità della resistenza a 1,43-1,4340. Lieve apprezzamento dello Yen vs Euro e Dollaro sulla speculazione di rientro di parte degli utili dall’estero guadagnati dagli investitori giapponesi, in particolare dall’incasso delle cedole pagate dai Treasury Usa. Ricordiamo che il Giappone è il secondo maggiore detentore al mondo di Treasury dopo la Cina. Verso Euro il cross continua a rimanere contenuto tra il supporto 134,10 e la resistenza 138,20.

Materie Prime: lieve rialzo per il greggio Wti (+0,5%) con il prezzo che si mantiene intorno ai 70$/barile. Ancora in calo il gas naturale (-4,1%). Forte rialzo dei metalli industriali guidati da piombo (+5%), nichel (+4,9%) ed alluminio (+3,8%) grazie ai dati migliori delle attese relativi alla crescita in Europa. In rialzo i preziosi guidati dall’argento (+2,8%). Andamento negativo per gli agricoli guidati dalle prese di profitto sullo zucchero (-3,3%). In controtendenza il cacao (+1,3%).

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