Prestiti online, le maggiori richieste sono per la casa

4 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – I dati dell’ultimo studio dell’Osservatorio SuperMoney confermano che gli italiani sono un popolo molto legato alla casa. Analizzando le richieste di prestito online arrivate sul portale fra novembre e gennaio, infatti, si scopre che la maggior parte di queste (il 29%) ha una finalità relativa alla casa. Anche quando, come in questi mesi, è impensabile effettuare nuovi investimenti immobiliari attraverso la stipula di mutui, lo Stivale si dimostra convinto che il mattone sia un bene strategico. Se non si può comprare una nuova casa, magari da destinare all’affitto, si può sempre accrescere il valore della propria con un intervento di ristrutturazione o rinnovandone la mobilia. Con questi due scopi (rispettivamente, il 18 e l’11% delle richieste), gli italiani sottoscrivono dei finanziamenti, spesso ricorrendo anche alla cessione del quinto. Non è un caso, infatti, che la maggior parte delle richieste sia effettuata da quarantenni. Si tratta della fascia d’età nella quale si concentrano più numerosi i lavoratori dipendenti (che appunto possono approfittare della cessione del quinto, ndr), gli unici che oggi possano offrire garanzie circa la propria solvibilità. Le regioni dalle quali arrivano più domande di prestiti per la casa sono quelle meridionali, soprattutto la Calabria (38%), la Sardegna (37%) e la Campania (36%). L’importo medio delle richieste ammonta a poco più di 20 mila euro, segno che gli interventi da realizzare non comportano comunque un grande impegno. Nella classifica delle finalità dei finanziamenti, la casa domina sulla semplice liquidità (28% del totale) e sull’acquisto dell’auto (21%). Anche in questi altri casi, la generazione dei quarantenni è predominante, mentre la provenienza geografica si inverte: comprano una nuova vettura stipulando un prestito soprattutto i friulani (29%). Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney, ha commentato così il quadro emerso dai dati: “Se ottenere un mutuo in questo periodo è molto difficile, a causa della stretta creditizia e dei tassi di interesse elevati, molti italiani non vogliono comunque rinunciare a investire sulla propria casa, magari con forme di finanziamento meno onerose e vincolanti”. Quanto all’età media dei richiedenti, “Oggi è necessaria una posizione lavorativa solida e forti garanzie – ha concluso Manfredi – ecco perché le richieste si concentrano sulla fascia d’età dei quarantenni, mentre i preventivi da parte di utenti più giovani sono decisamente ridotti”.

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