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PRENDE CORAGGIO IL TORO A WALL STREET

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(WSI) – Settimana positiva per gli indici Usa, che confermano i segnali positivi dell’ultimo mese. L’S&P500 si porta sopra 1.200, in prossimità dei picchi degli ultimi quattro anni in area 1.210/30. Il quadro tecnico rimane molto positivo e dovremmo toccare presto nuovi massimi per l’anno. Per conservare una buona spinta, l’indice dovrebbe mantenersi sopra 1.180: il superamento di 1.230 darebbe poi il via libera per una salita a testare i massimi del maggio 2001 in area 1.315/25 (obiettivo per il 2005).

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Come spesso accade, il rinnovato entusiasmo delle ultime settimane è il frutto del test di supporti critici. La tenuta dell’area 1.130/40 nel mese di aprile ha reso evidente che il mercato aveva la forza sufficiente per reagire. In ottica di rischio/rendimento è sempre molto attraente entrare in posizione sui punti di svolta critici: con stop di protezione molto stretti si possono infatti lasciare correre i profitti. Il quadro della volatilità conferma un sentiment assolutamente sereno: il Vix si sta assestando al di sotto della resistenza a 14, ormai prossimo ai minimi dell’anno a quota 11. Settimana positiva anche per il Dow Jones Industrial, che consolida sopra 10.400, in prossimità della resistenza in area 10.550/625.

Sembra che l’indice abbia la forza per superarla e spingersi a 10.750 e quindi verso i massimi del 7 marzo in area 10.900-11.000. Sopra questi ultimi livelli si avrebbe poi un valido segnale rialzista per le settimane successive. Eventuali prese di beneficio incontrano un primo supporto a 10.400 e non dovrebbero comunque spingersi al di sotto di 10.250/300. Sul Dow Jones Transportation si nota invece una fase di stallo da inizio anno – nell’intervallo 3.350 – 3.900 – che ha interrotto il trend rialzista iniziato a marzo 2003. L’indice gravita attorno a 3.600, in corrispondenza della media mobile a 65 sedute, piatta da 4 mesi. Un nuovo segnale positivo si avrebbe sopra 3.750, mentre un segnale di debolezza sotto 3.550.

Andamento positivo infine anche per il Nasdaq Composite, che supera la resistenza a 2.075 e si spinge verso 2.100. L’indice dovrebbe proseguire nella sua salita, con obiettivo 2.110/25 e quindi i massimi di inizio anno in area 2.190-2.200, con la concreta possibilità di superarli. Dopo una lunga fase di sottoperformance, l’indice tecnologico potrebbe trainare la salita del mercato. È possibile che si avvii una rotazione settoriale a beneficio dei settori e dei titoli «growth» – più volatili – a scapito dei titoli «value» – come le utilities – , che hanno finora performato benissimo grazie ai bassi tassi di interesse e ai dividendi elevati.

Una conferma si evince dall’andamento dell’indice dei semi-conduttori. Il Sox prosegue nel rally iniziato a fine aprile dai minimi a 377, e ha superato la resistenza a 437. Possibile salita verso la forte resistenza in area 450/55, il cui superamento fornirebbe un valido segnale rialzista per le prossime settimane, con obiettivo 490. Da sottolineare anche che la Borsa Usa sembra ignorare il forte rimbalzo del dollaro: negli ultimi 2 anni si era stabilita la correlazione fra dollaro debole e borsa forte, e viceversa. È possibile che i mercati inizino a guardare ad altri elementi, oppure che ritengano che la fase di apprezzamento del dollaro sia ormai prossima all’esaurimento.

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