Premier a tempo perso

17 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia
Luca Ciarrocca e’ il direttore e fondatore di Wall Street Italia.

Wall Street Italia sta ignorando volutamente le centinaia di dispacci di agenzia (peraltro consultabili nella sezione Live News dove pubblichiamo in tempo reale le notizie di Agi, Ansa, Asca, AdnKronos, TmNews) che riempiono in questi giorni paginate e paginate di giornali. Evitiamo di dare spazio alle “escort news”, per un motivo molto semplice: il paese non ne puo’ piu’ e ha bisogno d’altro. Chi lavora e sfacchina, tutti i giorni, non ha tempo da perdere con questa robaccia. Spazzatura degradante, che abbassa il livello della psiche e ammazza l’ottimismo e il bello della vita.

Questa situazione grottesca riguardante Silvio Berlusconi, il «premier a tempo perso» (come lui stesso si definisce a una delle sue zoccole tra una telefonata a un malavitoso latitante e uno scambio di battute con un cocainomane) va sbloccata. Bisogna girare pagina. E’ una questione di dignita’. Bill Clinton per molto meno fini’ sotto impeachment di fronte al Congresso degli Stati Uniti.

Il premier non lo sa perche’ vive in una “bolla”, come narcotizzato, ma noialtri italiani normali siamo nel bel mezzo di una enorme crisi finanziaria ed economica, una recessione senza precedenti. Il 2012 sara’ il 1929 per l’Italia, anche se la gente ancora non lo capisce (non gli viene detto). Il nostro tenore di vita collettivo si sta abbassando paurosamente. Paghiamo tutti piu’ tasse. I nostri figli e nipoti (e anche gli amici ormai…) non troveranno mai piu’ lavoro o lo perderanno.

Peggio: l’Italia – un paese di 60 milioni di persone – potrebbe tracollare l’anno prossimo sui mercati internazionali e finire nel caos politico e sociale di un drammatico default stile Argentina. Il nostro maxi debito da 1,9 trilioni di euro ($2,6 trilioni) cresce di mese in mese. Potremmo essere noi a far saltare l’Europa e l’euro, se proprio volete sapere cosa si dice nelle segrete stanze. La migliore delle ipotesi e’ che dovremo pagare 140 miliardi l’anno per i prossimi tot anni. Solo per stare a galla e vivere di stenti. No, grazie.

Ci rendiamo conto di quanto siamo diventati masochisti, come popolo, a tollerare tutto cio’ senza indignarci? Ma non abbiamo un po’ di carattere e spina dorsale? Non e’ piu’ sostenibile farsi rovinare il futuro: questi qui sono un pugno di irresponsabili e di bassa levatura, gente da bordello altro che governanti, manigoldi senza alcuna dignita’ per la politica.

E l’opposizione – tutti questi anni senza proposte alternative – sembra al momento inadeguata e soprattutto senza un leader (Bersani? No grazie due volte). Guiderebbe guardando al retrovisore invece che davanti. Basta. Bisogna liberarsene. Come, ci dobbiamo pensare. Tutti insieme.