«PREFERISCO
STAR FUORI
DALL’ AZIONARIO»

17 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – E’ con grande onore che forniamo ai nostri lettori questa intervista con Bill Fleckenstein, gestore di una società di hedge, Fleckenstein Capital, basata a Seattle. Da 3 anni Mr. Fleckenstein tiene una rubrica, contrarian chronichles, su Cnbc, in cui offre spunti decisamente interessanti e decisamente polemici sullo stato dell’economia americana.

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D. Mr. Fleckenstein ci può fornire la sua visione sullo stato di salute generale del mercato?

Wall Street ha giustificato le proprie attuali quotazioni per parecchi mesi con la speranza che la Fed stesse per finire di rialzare i tassi. Adesso che questo è avvenuto non vedo come gli investitori possano inventarsi altre scuse per giustificare la tenuta del mercato.

Lei non crede quindi che Bernanke abbia una posizione dura sull’inflazione?

No davvero, a Bernanke piace parlare da duro, ma certo non è lo è.

Molti analisti sembrano preoccupati della situazione dell’inflazione, anche secondo lei vi è un problema inflativo negli Usa?

Senz’altro, i redditi degli americani non sono saliti in maniera tale da giustificare un simile aumento dei consumi. Il livello reale del Cpi è come minimo al 5-6%, se non di più. Tutto si regge sul mercato immobiliare, con prezzi degli immobili non più in crescita, viene meno il meccanismo di rifinanziamento dei mutui e dei prestiti presi sugli incrementi di valore delle case e l’economia rischia un serio rallentamento.

Mr. Fleckenstein lei sembra porre molta enfasi sul mercato immobiliare.

Al momento l’immobiliare semplicemente rappresenta l’economia nella sua interezza.

Lei è stato per anni un forte sostenitore dei metalli preziosi, non vede una bolla speculativa in questi mercati?

No, anche se un sacco di “dumb money” (gli investitori sciocchi che entrano per ultimi) è entrato nel settore, il trend complessivamente è solido.

Infine non vede alcun settore difensivo che si senta ragionevolmente di consigliare agli investitori?

Francamente no, oggi l’azionario è un tale mess (caos) da indurmi a rimanerne completamente fuori.

Thank you Mr. Fleckenstein

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