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PREBORSA USA: RIALZI DIMEZZATI DOPO I SUSSIDI

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Si preannuncia una seduta in cauto rialzo a Wall Street, con i contratti sui principali indici azionari che quando manca mezz’ora all’inizio delle contrattazioni scambiano sopra la chiusura della vigilia (vedi quotazioni a fondo pagina).

Gli investitori hanno reagito in maniera negativa alle notizie giunte dal fronte macro, con le richieste di sussidio di disoccupazione settimanali che sono diminute di 20.000 unita’ in meno del previsto, trascinando il mercato in prossimita’ dei livelli di parita’.

I beni durevoli sono aumentati dello 0.3%, facendo un po’ meglio dello 0.2% previsto. Si e’ trattato di un rimbalzo dal calo dello 0.4% visto in novembre. Esclusa la componente dei trasporti gli ordini hanno registrato una variazione positiva dello 0.9%, dato migliore dello 0.5% atteso. Tuttavia ha segnato un rallendamento rispetto all’incremento del 2.1% registrato in novembre.

Ma sono stati soprattutto i dati giunti dal fronte del lavoro ad aver lasciato l’amaro in bocca agli operatori. Pur essendo diminuite rispetto alla settimana precedente, le domande di indennita’ settimanali sono risultate di 20.000 unita’ superiori alle stime. Anche le richieste continuative sono calate, deludento pero’ al contempo le stime.

Nel frattempo il mercato e’ ancora impegnato a digerire le parole pronunciate del presidente Obama, che ieri ha tenuto il suo primo intervento sullo Stato dell’Unione, mentre notizie per lo piu’ positive sono arrivate dal fronte delle trimestrali.

Parlando alla nazione e ai membri del Congresso, l’inquilino della Casa Bianca ha fatto sapere che la questione spinosa della disoccupazione merita di essere tra le priorita’ dell’agenda del 2010. Obama ha inoltre promesso la creazione di misure e l’incremento degli sforzi gia’ compiuti per completare la riforma del sistema di assistenza sanitaria.

L’esortazione ad ridurre le tasse e l’attacco alle banche molto meno pungente rispetto alla settimana scorsa sembrano essere stati accolti con favore negli altri mercati mondiali.

In ambito di trimestrali 3M (+2%) ha battuto le attese sia sul fronte del fatturato che dei profitti e ha emesso una guidance in linea per il 2010. Sostanzialmente in sintonia con le attese gli utili e ricavi di AT&T, la quale ha annunciato di aver conquistato 2.7 milioni di abbonati wireless nel trimestre. Le azioni guadagnano terreno, ma moderatamente, sostanzialmente in sintonia con l’andamento generale del mercato.

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Gli utili pro forma di Qualcomm sono risultati superiori alle previsioni, ma la societa’, nel confermare una guidance per l’EPS 2010 di $2.10-$2.30, ha abbassato leggermente le prospettive per quanto riguarda il fatturato. I titoli scivolano di quasi il 9% per via di tale riduzione dell’outlook sui ricavi.

Procter & Gamble avanza di oltre l’1.5% dopo aver alzato la guidance sugli utili 2010. Ford Motor guadagna invece il 2% dopo aver annunciato di aver chiuso il trimestre in utile per la prima volta dal 2005. Va ancora meglio a Nokia, protagonista di un balzo dell’11% in seguito all’annuncio di un profitto trimestrale piu’ solido del previsto.

La casa automobilistica dovrebbe inoltre trarre giovamento dalla notizia secondo cui il numero di vetture difettose di Toyota ritirate dal mercato Usa e’ aumentato. Le azioni Toyota hanno esteso le perdite accusate ieri di un altro 2%. Dopo la chiusura dei mercati saranno i giganti tecnologici Microsoft e Amazon.com a riportare i conti fiscali.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in progresso le quotazioni del greggio. I futures con consegna marzo avanzano di $0.47 attestandosi a quota $74.14 al barile. Sul valutario la moneta unica e’ in ribasso a $1.3995. In rialzo l’oro a $1092.40 l’oncia (+$6.70). In netto calo i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che si attesta al 3.6690% in rialzo di 25 punti base rispetto a ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in rialzo di 4.00 punti (+0.37%) a 10098.60.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +2.00 (+0.11%) a 1811.00.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 33.00 punti (+0.32%) a quota 10228.00.