PREBORSA: CRESCE INCERTEZZA A NEW YORK

22 Gennaio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Si profila una seduta in cauto ribasso a Wall Street, con i contratti sui principali indici azionari che quando manca mezz’ora all’inizio delle contrattazioni scambiano sotto i livelli della vigilia (vedi quotazioni a fondo pagina).

Dopo il sell-off di ieri oggi, con un calendario macro scarno di appuntamenti di rilievo, sono ancora una volta le trimestrali a catturare l’attenzione degli investitori. In particolare gli utili migliori delle previsioni di General Electric finiscono per spingere i titoli al rialzo (+4%).

Tuttavia gli investitori preferiscono mantenere un approccio improntato alla cautela il giorno dopo che gli indici Dow e S&P 500 hanno subito la peggiore sedute dal 30 ottobre scorso, passando in territorio negativo dall’inizio del 2010.

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Sia Google che American Express hanno battuto le stime degli analisti, ma le azioni hanno perso terreno nell’after-hours. Stamattina il gigante dei servizi Internet lascia sul terreno oltre il 4.5%. Stessa sorte e’ toccata a AMD, che cede oltre il 5%, Capital One (-4.5%) e Harley-Davidson (-2%). Le aziende hanno infatti fatto meglio delle previsioni nel trimestre scorso, ma non e’ bastato a soddisfare un mercato apparentemente esigente.

Tra i titoli caldi si segnala Advanced Micro Devices, che scivola del 5% nonostante la societa’ abbia registrato il primo trimestre redditizio in tre anni, e McDonald’s, che ha riportato utili migliori del previsto. Le azioni della catena di fast-food si muovono in controtendenza (+0.3%).

I bancari continuano ad accusare il colpo, dopo che ieri il presidente Obama ha annunciato un piano per riformare il sistema regolatorio del settore, limitando l’assunzione di rischi in eccesso da parte dei big della finanza. Le nuove misure non dovrebbero invecer riguardare le banche regionali, che infatti si compartano meglio stamattina.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in calo le quotazioni del greggio. I futures con consegna febbraio arretrano di $0.35 attestandosi a quota $75.73 al barile. Sul valutario la moneta unica si raffroza a $1.4122. In flessione l’oro a $1092.50 l’oncia (-$10.70). Avanzano i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che e’ sceso al 3.5800% dal 3.6110% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 1.60 punti (-0.14%) a 1109.50.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -4.50 (-0.24%) a 1845.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones cede 33.00 punti (-0.22%) a quota 10315.00.