Preborsa: ancora incertezza a New York, i dati non convincono

13 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni i futures Usa, i contrati sui principali indici borsistici Usa rimangono a fatica sulla linea della parita’(vedi quotazioni a fondo pagina), il che fa mettere in conto un’apertura improntata alla cautela mentre in Europa i listini sembrano ritrovare un po’ di tonicita’ grazie ad alcune trimestrali, da Sainsbury a BT con Vallourec che ha alzato il proprio outlook.

I listini hanno ridotto i rialzi moderati della primissima parte della mattina, dopo che il governo ha riportato un calo di 4.000 unita’ delle domande di indennita’ di disoccupazione. Il risultato e’ stato lievemente peggiore delle attese, ma a deludere sono state sopratutto le richieste continuative, inaspettatamente salite a 4.627 milioni.

I prezzi import di aprile hanno registrato un incremento dello 0.9% mese su mese, che si confronta con il +0.5% di marzo. Dal fronte immobiliare, intanto, arrivano buone notizie: i pignoramenti sono calati di oltre il 2% ad aprile rispetto a un anno prima. E’ la prima volta in assoluto che si registra un ribasso su base tendenziale. Lo ha comunicato RealtyTrac.

Alle 18.30 italiane prendera’ la parola il numero uno della Fed Ben Bernanke in un domanda e risposta ad una conferenza. Alle 19 si conoscera’ l’esito dell’asta di titoli a trent’anni.

A parte i dati macro, le notizie societarie scarseggiano, con i conti di Cisco Systems che hanno attirato l’attenzione degli operatori. L’azienda di sistemi di Rete ha riportato un utile trimestrale in netto miglioramento sopra le attese degli analisti.

L’attenzione degli operatori e’ rivolta ancora una volta sul mondo della finanza: dopo quasi un mese dall’accusa di frode rivolta dalla Sec a Goldman Sachs e all’indomani della notizia dell’avvio di indagini su Morgan Stanley per operazioni non del tutto trasparenti nel settore dei mutui immobiliari, il procuratore generale di New York Cuomo fa tremare altri sei istituti

Secondo quanto riporta il New York Times, sei colossi della finanza – UBS, Citigroup, Credit Suisse, Deutsche Bank, Credit Agricole, Merrill Lynch, ora controllata dalla Bank of America, oltre alle stesse Goldman Sachs e Morgan Stanley -avrebbero fornito false informazioni ad alcune tra le principali della agenzie di rating tra le quali Standard & Poor’s, Fitch e Moody’s allo scopo di far sopravvalutare l’affidabilità di titoli creati per sostenere i mutui da loro concessi. Le banche Usa sembrano snobbare la notizia nel pre-mercato.

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Sembrano destinate a passare in secondo piano le proccupazioni sulla tenuta dei paesi di Eurolandia mentre l’euro si mantiene ancora debole. Ieri la Spagna, oggi e’ il Portogallo a varare un piano anti deficit.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio continuano a perder quota. I futures con consegna giugno segnano un calo dello 0.76% (-$0.67) attestandosi a quota $74.98 al barile. Sul valutario la moneta unica si attesta appena sotto $1.26 (-0.16%). Prese di beneficio sull’oro, ieri protagonista assoluto con un nuovo top assoluto. In questo momento il metallo giallo e’ in flessione di $0.67 (-0.81%) in area $1233.00. Il rendimento sul benchmark decennale si attesta al 3.56% dal 3.5670% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 avanza di 0.3 punti (+0.03%) a 1170.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna un calo di 2 punti (-0.1%) a quota 1970.75.

Il contratto sull’indice Dow Jones scambia in calo di 3 punti (-0.03%) a 10873.