Povere banche: Fitch fa un po’ di conti dopo Basilea. E che conti!

14 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Con i nuovi requisiti minimi di capitale bancario proposti dal Comitato di Basilea si annunciano necessita’ di ricapitalizzazione a diversi livelli. E’ quanto spiega una studio di Fitch.

”Le banche non avranno difficolta’ a raggiungere i livelli di Tier 1, molto piu’ arduo sara’ raggiungere i requisiti minimi di capitale azionario (il cosidetto core Tier 1′)”, spiega lo studio.

Il Comitato di Basilea ha deciso che le banche dovranno avere un core Tier 1 al 4,5% entro il 2015, mentre per il Tier 1 (core Tier 1+ strumenti idridi di capitale) deve salire al 6% entro il 2015. Alle banche e’ richiesto anche un cuscinetto del 2,5% sempre di ”capitale azionario”, in modo tale che core Tier 1 e cuscinetto raggiungano complessivamente il 7% dell’attivo ponderato per il rischio entro il primo gennaio del 2019.

Infine le autorita’ nazionali di vigilanza possono richiedere un ulteriore cuscinetto di capitale anticiclico del 2,5% (che puo’ essere composto anche da capitale non azionario).

Lo studio di Fitch parte dal requisito minimo del core Tier 1 al 4,5%, “5 tra le maggiori 46 banche del mondo avranno difficolta’ a raggiungere questo obiettivo”, le necessita’ complessive di capitale per queste banche ammontano a 20 miliardi di dollari (pari circa 15,5 miliardi di euro).

Aggiungendo il cuscinetto del 2,5% di capitale azionario, il numero di banche sale a 17 e la lista della spesa arriva 120 miliardi di dollari (circa 94 miliardi di euro). Se infine si considera anche il cuscinetto anticiclico del 2,5% (in questo caso puo’ essere di capitale diverso dalle azioni), il numero di banche sale a 35 e la lista della spesa a 420 miliardi di dollari (circa 326 miliardi di euro).

Fitch osserva come la convinzione di minori problemi per le banche di minori dimensioni potrebbe risultare mal riposta. Le grandi banche, pur avendo bisogno di maggiore patrimonio, hanno piu’ facile accesso al mercato dei capitali. Possono dunque a fissare l’asticella della patrimonializzazione e costringere le piccole a ulteriori sforzi.