Portogallo supera terza prova Troika, solo grazie ad un artifizio contabile

29 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: listini europei in calo in seguito alle notizie in arrivo dall’Irlanda ed al rinvio della discussione sulla dotazione dei fondi Efsf/Esm.

L’Irlanda ha annunciato che terrà un referendum sul fiscal compact.

I leader Ue hanno inoltre annunciato che il 2 marzo non continueranno la riunione che inizierà domani. Secondo quanto riportato da Reuters, che cita una fonte vicina all’argomento, i leader dei paesi dell’area Euro terranno un mini summit prima della riunione dei leader dell’intera Ue. Secondo la stessa fonte la questione dei meccanismi salva stati sarà discussa a fine mese.

Come riportato dal quotidiano Kathimerini, è possibile che entro fine marzo ci sia un summit straordinario che discuterà proprio della questione firewall.

Il Portogallo ha superato la terza revisione della Troika che ha così dato il via libera all’esborso della tranche da 14,6 Mld€. La riduzione del deficit portoghese al 4,5% nel 2011 dal 5,9% del 2010 è però da attribuire solo ad un artifizio contabile.

In Germania la Corte Costituzionale ha emesso una sentenza secondo cui le decisioni sull’uso di Efsf/Esm dovranno essere prese da tutto il Parlamento o al massimo da una commissione di 41 membri e non dallo speciale organismo creato dal parlamento composto da soli nove membri. La commissione speciale di soli nove membri (decisa dal governo per far fronte in modo rapido a situazioni di urgenza) potrà approvare, secondo la Cnbc, solo gli acquisti di bond sul secondario da parte del fondo.

La Bei, secondo Bloomberg, analogamente alla Bce ed alle banche centrali nazionali, starebbe effettuando un’operazione di swap dei titoli greci in portafoglio per evitare le clausole di azione collettiva.

L’Isda, ha comunicato che domani valuterà se nel caso greco possa configurarsi un credit event.

Oggi è molto atteso l’esito dell’operazione di rifinanziamento a tre anni della Bce, oltre all’asta tedesca sul titolo a dieci anni fino a 4 Mld€.

Il Parlamento olandese e finlandese sono invece chiamati a votare il secondo piano greco.

Negli Usa non si arresta il rally dei listini azionari con l’indice Dow Jones che è riuscito a chiudere poco sopra la soglia psicologica dei 13000 punti, per la prima volta dal 2008.

Inoltre l’indice Nasdaq è arrivato ai massimi da fine 2000, grazie anche alla performance di alcuni titoli come Apple, arrivato ad una capitalizzazione vicina ai 500Mld$, pari a circa l’11% dell’intera capitalizzazione dei titoli quotati al Nasdaq.

A supportare l’ottimismo degli operatori il positivo dato sulla fiducia dei consumatori di febbraio, ai massimi da un anno grazie ad un marcato miglioramento della percezione delle condizioni del mercato del lavoro. Il dato ha più che bilanciato le indicazioni meno favorevoli giunte dall’andamento degli ordini di beni durevoli di gennaio e dal persistente calo del prezzo delle case a dicembre.

Nel frattempo Pianalto, membro votante Fed, ha ieri dichiarato di attendersi una crescita del Pil del 2,5% e del 3% rispettivamente quest’anno ed il prossimo. La Pianalto ha sottolineato come la debolezza del mercato del lavoro impedisca una corretta trasmissione delle manovre di politica monetaria. Di conseguenza potrebbero essere necessari tra i 4 e di 5 anni prima di tornare ad tasso di disoccupazione intorno al 6%.

Oggi è molto attesa la testimonianza semestrale di Bernanke davanti ad una commissione della camera.

Valute: il cross euro/ dollaro si mantiene al di sopra del supporto di 1,34 e chiude in area 1,345. Oramai da diversi giorni scambia nello stretto range 1,34/1,35. Dopo l’asta Bce l’andamento del cross potrebbe accentuare la volatilità, con possibilità o di rompere la resistenza posta a 1,35 oppure di indebolirsi e rompere al ribasso il supporto a 1,34.

Yen in consolidamento vs dollaro all’interno della fascia delineate dalla resistenza 81,70 e dal supporto 79,85. Consolidamento anche vs euro con il supporto che oggi si colloca a 107,30 e la prima resistenza a 109.

Apprezzamento dello yuan cinese vs dollaro, in avvicinamento ai massimi da 18 anni.

Materie Prime: prosegue il rialzo dei metalli preziosi grazie alle attese di forte liquidità in arrivo grazie alla LTRO della Bce. L’argento (+4,6%) si è portato oltre i 37$/oncia, sui massimi da fine settembre. Giornata negativa per gli energetici con il Brent che ha perso il 2,1% ed il gas naturale Usa il 3,2% su timori di rallentamento della domanda.

Andamento misto per i metalli industriali. Positivi la maggior parte degli agricoli guidati dal grano (+2,6%) e dal mais (+1,4%) a causa della siccità presente in varie parti del globo che rischia di danneggiare i raccolti.

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