Portogallo: spread da record, rendimenti al 13%

6 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – I rendimenti dei titoli del debito pubblico portoghese balzano in avanti dopo che ieri Moody’s ha portato a livello spazzatura il rating di Lisbona, sugli stessi livelli di quello greco. Al contempo il differenziale di rendimento tra il decennale portoghese e quello tedesco è schizzato al rialzo di 131 punti base, raggiungendo i 1046 punti base, il livello più alto mai raggiunto dall’introduzione dell’euro.

In salita anche il costo per proteggersi dal default della zona euro: l’indice Markit iTraxx SovX Western Europe dei prezzi dei CDS è salito di 13,5 punti base nel corso della seduta, toccando il livello record di 243 punti base, raggiunto il mese scorso.

I rendimenti sui titoli a due anni avanzano di 121 punti base al 14,60% e quelli sui decennali crescono di 50 punti base al 12,68% . Il premio di rischio da pagare in confronto al decennale tedesco e’ balzato a 865 punti base da 801.

Il prospetto che il piano di salvataggio ormai in atto da otto settimane potrebbe anche fallire nell’intento di mettere a posto le finanze, ha spinto i titoli del debito fisso dell’area euro in ribasso.

Ieri l’agenzia ha ridotto di quattro tacche il giudizio sul debito lusinano, passato a Ba2 da Baa1 con un outlook negativo. Due mesi fa Lisbona ha ottenuto un pacchetto di aiuti da $112 miliardi (78 miliardi di euro) e ieri ha messo 1 miliardo di titoli di stato all’asta.

“E’ un promemoria del fatto che la crisi del debito greco non si limita solamente alla Grecia e che i rischi rimangono anche nelle altre nazioni coinvolte in un possibile contagio”, dice a Bloomberg Gary Pollack, head of fixed-income trading di Deutsche Bank AG’s Private Wealth Management.

La decisione potrebbe compromettere ulteriormente i rapporti tra i paesi indebitati dell’area periferica europea e le autorita’ politiche dell’Ue, che stanno provando in tutti i modi di far si che il loro piano messo in atto per salvare la Grecia, che prevede anche il coinvolgimento degli investitori privati, vada in porto e riesca a scongiurare un default di Atene.

Moody’s ha spiegato che il caso greco crea un precedente. Ovvero che proprio il piano di aiuti alla Grecia rende piu’ probabile che l’Ue finisca per chiedere ai creditori di contribuire al programma di salvataggio del Portogalo.

La nazione rimarra’ esclusa dai mercati finanziari fino alla fine del 2013 e con ogni probabilita’ avra bisogno di un secondo piano di aiuti, secondo Moody’s.

“L’agenzia interpreta la partecipazione del settore privato nel piano di ristrutturazione del debito ellenico come un fattore implicito che avra’ un impatto sulla capacita’ del Portogallo di ritornare nei mercati finanziari”, e’ il commento di Stefan Kolek, corporate credit strategist di UniCredit, secondo quanto espresso in una nota; “l’agenzia ha semplicemente espresso quello che molti temono da tempo, ovvero che un coinvolgimento del settore privato aumentera’ l’avversione al rischio nei mercati”.