Portogallo nella giusta strada? Cresce la fiducia sulle prospettive del paese

17 Settembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: l’ottimismo per la nuova manovra Fed è durato per tutta la sessione di venerdì durante la quale sono passate in secondo piano le indiscrezioni di un possibile downgrade della Spagna o il nulla di fatto dell’Eurogruppo da cui non è emerso alcun accordo definitivo sulle condizioni richieste per accedere ai meccanismi in chiave antispread. Si scontrano infatti le posizioni dei paesi del nord Europa e quelli del sud che richiedono condizioni meno onerose.

Il capo dell’Eurogruppo, Juncker , in occasione della riunione informale ha dichiarato che le prime due tranche dell’Esm di 32 Mld€ saranno versate ad ottobre, quando il fondo sarà pienamente operativo.

Sulla Spagna Juncker ha affermato che dovrebbe completare la ristrutturazione del settore bancario a novembre e che i target di bilancio per quest’anno saranno rispettati.

Sulla Grecia ha riportato che la questione sarà affrontata alla prossima riunione dei ministri finanziari dell’8 ottobre e che nessuna decisione sarà presa prima della seconda metà del mese.

Giudizio positivo dell’eurogruppo sul Portogallo. I ministri finanziari si sono infatti detti fiduciosi che il paese tornerà a finanziarsi sul mercato il prossimo anno e che riuscirà a riportare il deficit/Pil sotto il 3% entro il 2014. Il piano di salvataggio portoghese da 78 Mld€ rimane adeguato, mentre la decisione sulla prossima tranche ed una revisione del Memorandum of Understanding dovrebbe essere presa nella prossima riunione dell’8 ottobre.

Il ministro delle finanze spagnolo ha dichiarato che il 27 settembre sarà presentato il piano di riforme, giornata in cui sono attesi anche i risultati degli stress test del settore bancario.

Intanto il direttore del Fmi, Lagarde, e la Bce hanno smentito voci riportate da un quotidiano olandese di un piano di salvataggio spagnolo di 300Mld€.

Come riportato dal quotidiano Kathimerini, che cita un membro del Fmi, la Troika sarebbe pronta a discutere di una revisione del piano di salvataggio greco mediante estensione del programma di riforme o un nuovo taglio sul debito.

Durante la settimana l’attenzione sarà focalizzata su possibili nuovi sviluppi sul caso Spagna, in attesa dei due prossimi importanti appuntamenti come l’Eurogruppo dell’8 ottobre ed il summit dei capi di stato e governo del 18-19 ottobre.

Negli Usa i mercati azionari hanno continuato la fase di rialzo successiva alla decisione della Fed, portando l’indice S&P500 al livello massimo dal 2007. A guidare il rialzo soprattutto il comparto delle materie prime. Ennesimo record storico del titolo Apple, che ha portato a circa 650Mld$ il record della maggiore capitalizzazione al mondo. Buon comportamento anche del comparto costruttori, con il relativo sotto-indice arrivato ai massimi dal settembre 2007.

I dati macro di agosto nel frattempo hanno evidenziato il forte rialzo della componente energetica che ha contribuito ad un marcato incremento sia delle vendite al dettaglio sia dell’inflazione di agosto. Il riflesso più evidente è sul prezzo della benzina che da fine giugno è salito di oltre il 15%.

Nel frattempo, la banca centrale indiana ha deciso di tagliare il tasso di riserva obbligatoria (dal 4,75% al 4,5%), pur rimanendo invariato il tasso di riferimento all’8%, una decisione finalizzata a supportare la crescita in un contesto di elevata inflazione. La settimana presenta la pubblicazione di diversi dati sul comparto immobiliare, ma sarà utile soprattutto per comprendere la reazione a mente fredda dei mercati dopo l’annuncio del terzo piano Fed.

Valute: continua l’apprezzamento dell’euro vs dollaro, in area 1,312, ai massimi da inizio maggio. Il livello di resistenza si colloca in area 1,3150 mentre quello di supporto ad 1,30. Yen stabile vs euro dopo il forte deprezzamento dello scorso venerdì che ha portato il cross sui massimi da metà maggio. Questa settimana l’area di supporto principale si colloca presso 100, con livello intermedio a 101,75 (media mobile esponenziale a 200 giorni). La resistenza più significativa passa da 105, con livello intermedio presso 103. Nel corso della settimana l’interesse degli operatori sarà concentrato sulla riunione della banca centrale giapponese (BoJ) di mercoledì dalla quale potrebbero arrivare nuove misure accomodanti. Lieve apprezzamento per lo yuan cinese vs dollaro.

Materie Prime: chiusura di settimana positiva per la maggior parte delle materie prime, guidate dai forti rialzi dei metalli industriali grazie ai nuovi stimoli monetari dalla Fed. Andamento misto per i metalli preziosi e per gli energetici. Tra le commodity agricole in evidenza il cotone (+3,3%). Questa mattina il Brent si attesta poco sotto i 117$/barile, l’oro presso i 1770$/b. Prese di beneficio sul rame. Secondo la Cftc, gli speculatori continuano ad avere posizioni nette rialziste sulle materie prime su livelli storicamente elevati, poco variate rispetto alla settimana precedente.

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