Portogallo: Economia in ripresa dopo gennaio

22 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

In base ai dati divulgati dall’Istituto Nazionale di Statistica il consumo delle famiglie è tornato a scendere a gennaio e l’investimento ha continuato a deteriorarsi.
Tuttavia, questa situazione non ha impedito la ripresa dell’attività economica a febbraio, e sembra che industriali e commercianti stiano guadagnando fiducia nell’economia. Il clima economico che misura l’andamento dell’attività appare stabilizzato e nonostante il relativo ottimismo, i commercianti ammettono che le vendite al dettaglio sono peggiorate lievemente nei primi due mesi dell’anno, in coincidenza con la propensione delle famiglie.
Queste, riferisce l’Ine nella sintesi della congiuntura del mese di febbraio, stanno tagliando l’acquisto di beni durevoli, soprattutto automobili, mentre c’è una leggera crescita nel consumo alimentare.
Gli affari dell’industria trasformatrice sono in lieve calo, mentre solo le industrie che producono beni di investimento riportano un aumento del volume del commercio. Gli industriali a febbraio si sono lamentati di una riduzione degli ordini provenienti dall’estero, il che, sottolinea l’Ine, è in contrasto con l’andamento dei tre mesi precedenti in cui gli ordini dall’estero erano in aumento. Il dato è in linea con le prime stime relative all’andamento del commercio estero di gennaio di quest’ anno.
Le informazioni preliminari riportano una diminuzione tanto nel valore delle importazioni come in quello delle esportazioni, anche se in maniera più accentuata nel caso delle vendite all’estero, riferisce l’Ine. L’investimento è peggiorato negli ultimi tre mesi, terminati a gennaio, ma per febbraio le stime sono più favorevoli: le vendite di macchinari e attrezzature sono diminuite a gennaio ma già a febbraio c’è stato un lieve miglioramento.
A dimostrazione di una sensibile ripresa dell’andamento economico il settore della distribuzione prevede di aprire quest’anno quasi cento negozi, numero che si avvicina agli 84 spazi inaugurati nel 2006.
Luis Vieira e Silva, presidente dell’Associazione Portoghese delle Imprese di Distribuzione(Aped), ha dichiarato che l’investimento si aggirerà intorno ai 300 milioni di euro (come quello del 2006).
I negozi aperti lo scorso anno si dividono tra: aree alimentari (supermercati e ipermercati), non alimentari (come i franchising del tessile) e negozi specializzati (Worten ne e’ un esempio). La regione che ha avuto più spazi commerciali è stata il Nord con 30, 18 dei quali si trovano nel distretto di Porto. Nonostante la crescita, il presidente dell’Aped crede che ci sia ancora spazio, in particolare in alcune zone del Paese che non sono coperte.
Nel 2007, la concorrenza si manterrà elevata con l’ingresso di nuovi operatori, come la Aldi, e nuove unità di gruppi già installati nel mercato portoghese. Riguardo al fatturato, il settore dovrebbe avere una crescita del 5 per cento, incremento già verificato nel 2005 e atteso per il 2007. Luis Vieira e Silva ha comunicato che il settore ha creato 6.567 posti di lavoro, raggiungendo i 61.300 addetti.