PORTAFOGLIO FONDI: PIMCO DETTA LA LINEA

1 Dicembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: In area Euro i tassi di mercato sono lievemente scesi a fronte di un calo dei listini azionari. Il differenziale sul 2-10 anni è rimasto pressoché stabile, mentre il differenziale sul decennale Italia-Germania e Grecia-Germania è sceso a 85 pb e 183 pb da 87 e 194 rispettivamente.

I prezzi al consumo preliminari di novembre dell’intera area, dopo essere stazionati in territorio negativo per cinque mesi consecutivi, sono tornati in territorio positivo: il dato tendenziale è salito dello 0,6%. Oggi entra in vigore il Trattato di Lisbona che tra le altre cose prevede un presidente permanente dell’Ue con un mandato di 2,5 anni assegnato a Herman Van Rompuy, premier belga, ed un ministro degli esteri che sarà anche vicepresidente assegnato alla britannica Catherine Ashton, commissaria Ue al commercio estero.

Il Financial Stability Board in un comunicato ha smentito una notizia riportata da Ft che stilava una lista di istituti finanziari che, se in difficoltà, comporterebbero un rischio sistemico. L’Organismo che sta mettendo a punto delle forme di supervisione sovranazionale dei mercati ha segnalato che intende chiedere ai principali istituti finanziari di creare un collegio di supervisione e non un piano di emergenza da usare in caso di un’altra crisi così come riportato da Ft.

Negli Usa tassi di mercato in lieve calo in una giornata in cui i listini azionari sono riusciti a chiudere in positivo grazie al recupero realizzato nella parte finale della giornata, in seguito all’annuncio di Dubai World dell’inizio di colloqui finalizzati alla ristrutturazione di 26Mld$ di debito.

Gli operatori hanno accolto favorevolmente la notizia, dal momento che la moratoria riguarda solo parte del debito totale di Dubai World che, in base ai dati a fine 2008, ammonta a 59Mld$. Nel frattempo la banca centrale australiana ha alzato il tasso di riferimento di 25pb per la terza volta consecutiva, portandolo al 3,75%.

La Fed al canto suo ha confermato di stare testando l’operazione di “reverse repo”, ossia una di quelle che potrebbe implementare nel momento in cui deciderà che è arrivato il momento di drenare liquidità dal sistema. Si tratta ancora una volta di un segnale che la Fed è pronta ad agire nel momento in cui l’emergenza sarà terminata, ma la percezione degli operatori è che tale momento non sia ancora molto vicino.

Pimco, il principale gestore obbligazionario al mondo, ha dichiarato che gli investitori verosimilmente ridurranno la parte di portafoglio allocata in titoli governativi, a causa delle minori esigenze di finanziamento dei governi e quindi delle relative maggiori emissioni, preferendo piuttosto titoli corporate a più elevata qualità. Nel breve supporto sul decennale a quota 3,20%.

Valute: Dollaro in deprezzamento questa mattina vs. Euro dopo il clima più sereno tra gli operatori dopo l’annuncio dell’entità del debito in ristrutturazione da parte dei Dubai World. Il primo livello di resistenza nel breve si colloca a 1,5090. Yen sostanzialmente stabile vs Dollaro ed in deprezzamento vs. Euro. La BoJ, in una riunione fuori programma, ha confermato il mantenimento dei tassi allo 0,1% annunciando l’implementazione di una nuova linea di iniezione di liquidità a tre mesi per complessivi 10.000MldYen (circa 116Mld$), accettando come collaterale titoli di stato nipponici, commercial paper e corporate bond. Il governo la prossima settimana potrebbe annunciare i dettagli di un nuovo piano di supporto all’economia. Nel breve il range trading EuroYen dovrebbe attestarsi in 128-132,80.

Materie Prime: in rialzo le principali materie prime. Tra gli energetici positivo il greggio Wti che torna sopra quota 77 $/barile. In controtendenza il gas naturale che registra un calo del 6,6%. Tra i metalli industriali il rialzo è stato guidato da zinco (+4,1%) ed alluminio (+2,1%). Rialzo anche tra i preziosi con l’oro che in mattinata ha toccato un nuovo massimo a 1190 $/oncia. Tra gli agricoli bene il grano (+3,4%) ed il mais (+1,4%).

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