POPOLARI, UN’ECCEZIONE POSITIVA

3 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Focus sulle banche popolari

In un mercato caratterizzato da una chiara intonazione riflessiva e che, nelle ultime settimane, ha riservato ben poche soddisfazioni all’impostazione di qualunque iniziativa rialzista, questo settore del listino ha finora rappresentato una delle poche eccezioni in positivo.

Analizziamo di seguito le prospettive di ciascun valore indicando le nostre aspettative di prezzo per le prossime settimane.

Banca Popolare di Novara. Aldilà dell’incontestabile buon comportamento del titolo rispetto alla media del mercato che ha caratterizzato gli ultimi mesi, per valutare le prospettive di prezzo per l’immediato futuro occorre rifarsi all’osservazione del grafico storico.

Da tale studio emerge come il livello prossimo ai €6,50 ha rappresentato da sempre uno scoglio in grado di arginare la continuazione delle fasi di ripresa ogni volta in corso.

Le ultime settimane hanno poi registrato un affievolimento della spinta rialzista tale da indurci a consigliare un atteggiamento operativo improntato a diffusa cautela.

Banca Popolare di Verona. Come per la sorella maggiore (Pop.Novara), le quotazioni oscillano in prossimità dei livelli massimi assoluti e sono reduci da un vistoso rally partito dai minimi dello scorso settembre.

Il trend di breve periodo ha ora assunto un andamento laterale che registra il sostanziale equilibrio tra compratori e venditori.

Sul piano operativo, la portata del livello di resistenza situato a €15 consiglia l’alleggerimento delle posizioni rialziste eventualmente detenute in portafoglio.

Banca Popolare di Bergamo. Da oltre quattro anni, le oscillazioni dei corsi avvengono nell’ambito di un’estesa fascia di prezzo compresa tra i €15 e i €25.

Dopo il recente rally e l’avvenuto stacco-dividendi, riteniamo probabile l’effettuazione di un nuovo tentativo di recupero volto a raggiungere i livelli massimi segnati nell’ultimo periodo.

Tale eventuale ripresa potrà essere sfruttata per uscire dalle posizioni rialziste eventualmente detenute in portafoglio.

Bipop Carire. Il titolo, ampiamente analizzato in un precedente commento, è reduce da un rimbalzo tecnico alimentato dalle notizie relative alla fusione con Banca di Roma.

Il trend primario permane inequivocabilmente orientato al ribasso è sconsiglia l’impostazione di acquisti motivata da un ottica d’investimento.

La tenuta del supporto situato in area €1,70 legittima l’avvio di operazioni rialziste volte a sfruttare un breve rimbalzo tecnico.

Banca Popolare Commercio Industria. La linea di tendenza che parte dai massimi della primavera 2000 e che congiunge tutti i massimi relativi segnati nel corso degli ultimi due anni, esprime in maniera lampante la direzione negativa del trend primario.

L’alternanza di massimi e minimi, segnati a livelli di prezzo sempre decrescenti, ha caratterizzato anche le ultime settimane ed induce ora ad attendersi un possibile fase di ripresa che, entro metà giugno, possa riportare le quotazioni in area €9,50.

Banca Popolare di Cremona. L’analisi del grafico relativo agli ultimi mesi di quotazione consente di osservare come la linea di tendenza discendente che congiunge tutti i recenti massimi, partendo dall’estate 2000, abbia finora rappresentato un decisivo ostacolo tecnico posto di fronte alla prosecuzione del rialzo.

In chiave operativa, consigliamo quindi di uscire dalle posizioni rialziste qualora i prezzi dovessero avvicinarsi alla resistenza situata intorno a €12.

Banca Popolare Etruria Lazio. Identica situazione tecnica per questo titolo, le cui quotazioni hanno interrotto la loro fase di ripresa esattamente in corrispondenza del contatto con la linea di tendenza discendente di lungo periodo passante ora intorno a €12.

Consigliamo, per motivi prudenziali, di uscire dalle posizioni.

Banca Popolare di Intra. Una volta recuperato il terreno perso durante il crollo dello scorso settembre, il trend rialzista di medio periodo ha denotato chiari segnali di affievolimento.

Alleggerire intorno alle resistenza situata a €12,90.

Banca Popolare di Lodi. Il recupero delle quotazioni avvenuto durante gli ultimi mesi ha consentito di annullare completamente il terreno perso durante il crash dell’estate scorsa.

Sotto il profilo tecnico, ci troviamo ora di fronte ad un’ostica zona di resistenza che sembra in grado di interrompere, quanto meno temporaneamente, la ripresa dei corsi.

Un eventuale storno verso l’area di supporto €10 legittimerebbe l’impostazione di acquisti motivati da un’esclusiva ottica di trading.

Banca Popolare di Milano. Rimanendo intatto il trend ribassista di lungo termine, una volta annullato il ribasso avvenuto nel corso del crollo i settembre 2001, le quotazioni hanno nuovamente ripreso a scendere.

Consigliamo di attendere il raggiungimento verso il basso di quota €4 per avviare in prossimità di tale supporto, acquisti volti a cogliere un probabile successivo rimbalzo tecnico.

Banca Popolare di Spoleto. Gli scambi sul titolo sono estremamente rarefatti.

Un buon livello d’acquisto è situato intorno a quota €5,30.

* Erasmo Paolella
Gestore di Banque Cortal (Gruppo BNP-Paribas)