Polonia: chiamata alle armi per 7 mila persone

25 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Sembra che le parole di Donald Tusk, primo ministro polacco, non siano state prese seriamente dal mondo intero quando, a proposito della situazione non semplice venutasi a creare in Crimea, ha dichiarato: “il mondo si trova sull’orlo di un conflitto dalle conseguenze imprevedibili… non tutti in Europa ne sono consapevoli”.

Il suo timore infatti, e probabilmente anche la posizione geografica del suo Paese, lo ha spinto ad agire. Come riporta The Week, circa sette mila lavoratori polacchi, sparsi per tutta Europa, hanno ricevuto nelle ultime settimane un’improvvisa e totalmente inaspettata chiamata alle armi.

Il fatto è assolutamente inusuale in quanto, come hanno notato in molti, si tratta di un qualcosa mai accaduto prima nel Paese, anche se le autorità polacche l’hanno definita come semplice misura di “routine”.

Circa sette mila persone saranno chiamate a svolgere esercitazioni per una durata che varierà tra i 10 e i 30 giorni.