Polizze assicurative, incidenti diminuiscono ma prezzi restano alti

11 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Ogni italiano che debba stipulare assicurazioni auto o moto lo sa: il prezzo delle polizze è un vero e proprio salasso. Secondo l’Antitrust, la colpa è della scarsa concorrenza del mercato italiano, nel quale le tariffe sono più alte che nel resto d’Europa, con medie che variano tra il 70 e il 100% in più. Gli aumenti continui a cui sono sottoposti gli automobilisti e i motociclisti raggiungono anche il +4,6% su base annua, mentre ad esempio in Germania sono inferiori all’1% (0,7%).

È vero, le assicurazioni on line permettono di risparmiare parecchio, ma per molti proprietari di moto e auto – complice la crisi – spesso non è abbastanza. Secondo l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori (Ancma), la vera ragione per la quale i prezzi delle polizze italiane sono ancora così elevati sta nei costi assicurativi molto alti a carico delle compagnie.

Ecco perché Ancma auspica che la riforma delle tabelle dei risarcimenti in caso di sinistro possa essere la chiave di volta per “sgonfiare” i prezzi. Al momento, stando a quanto rilevato Ancma, è paradossale che i costi per i rimborsi da parte delle compagnie siano ancora ingenti e addidrittura in aumento, mentre gli incidenti diminuiscono.

Si mette in atto un circolo vizioso: il peso dei risarcimenti non consente alle compagnie di abbassare i prezzi, le tariffe troppo alte scoraggiano la stipula delle polizze e, per far fronte al minor numero di contratti, le società assicurative devono aumentare ulteriormente il prezzo finale per l’utenza. “La più forte barriera all’acquisto di un mezzo a due ruote è il costo insostenibile dell’assicurazione” – spiega l’Ancma – “nei principali Paesi europei, a fronte di valori economici certi e risarcimenti reali più contenuti, le tariffe assicurative sono decisamente più accessibili'”.

Le nuove tabelle per i risarcimenti – attualmente in stallo a causa della paralisi istituzionale – prevedono tariffe uniche per ogni tipo di sinistro, in modo da evitare che i costi record per i rimborsi stabiliti da alcuni Tribunali possano determinare rincari generalizzati sulle polizze in tutto il Paese. Come ogni provvedimento che tocchi da vicino interessi importanti, anche questo ha già scatenato polemiche fra compagnie e consumatori.

In attesa che le nuove tabelle vedano la luce, in questa formula o modificate, l’Ancma esprime il suo accordo con l’Antitrust sul tema delle frodi assicurative, uniche vere responsabili dei costi stellari, tanto per le compagnie che per gli assicurati. È questo il nemico da battere.

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