Politica europea sui biocombustibili discriminatoria

13 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

Oggi al Parlamento Europeo il Dott. Gernot Pehnelt di GlobEcon ha presentato un nuovo studio che rivela la natura discriminatoria della Direttiva sulle energie rinnovabili nei confronti dei biocombustibili. La sua relazione, dal titolo “Le politiche europee verso l’olio di palma: classificazione di alcuni fatti,” dimostra che i presupposti di fondo sull’impatto ecologico dei biocombustibili stranieri su cui si basa la direttiva riflettono la politica e non la realtà scientifica o economica. Il Dott. Pehnelt sottolinea come gli effetti collaterali potrebbero andare da attriti politici e dispute commerciali fino a gravi svantaggi economici per i paesi in via di sviluppo e spiega: “Mentre assistiamo a un aumento dell’uso di biocombustibili in tutta l’UE, crescono anche le voci degli ambientalisti che si oppongono al loro utilizzo. Purtroppo molte delle affermazioni che sostengono che i biocombustibili, nello specifico l’olio di palma, siano una minaccia per l’ambiente sono gravemente viziate, alcune sono addirittura completamente infondate. “Questo nuovo studio offre buone argomentazioni a favore della tesi secondo cui la Direttiva sulle energie rinnovabili sia discriminatoria nei confronti dei produttori di biocombustibili extra-UE, come l’olio di palma asiatico. L’UE ha integrato misure protezionistiche nella Direttiva su richiesta degli ambientalisti anti-sviluppo e dell’industria europea di biocombustibili, che non è competitiva. Tali misure prevedono valori ingiusti di riduzione dei gas serra per i biocombustibili stranieri, impedendone di fatto l’accesso al mercato. “Inoltre la relazione dimostra la ricca biodiversità delle piantagioni di palme da olio, l’ottima copertura arborea offerta dalle palme da olio e i vantaggi della resa per ettaro di questa coltura a basso consumo di energia e di fertilizzanti. “È forse ancora più importante che l’olio di palma funga da fondamentale motore della crescita economica nel mondo in via di sviluppo, in quanto riduce drasticamente la fame e la povertà nelle regioni che si occupano attivamente della coltivazione di queste preziose piante. È ora che l’Europa non riconosca semplicemente i vantaggi energetici e ambientali dell’olio di palma, ma anche le sofferenze che gli oppositori dell’olio di palma continuano a causare ai paesi tropicali a basso reddito.” Per scaricare una copia dello studio visitare il sito http://www.globecon.org/en/publications/globecon-research-papers.html. Per fissare un’intervista con il Dott. Gernot Pehnelt o per ottenere maggiori informazioni sul suo studio contattarlo al numero +49 179 1220589 o all’indirizzo gp@globecon.org. GlobEcon è un istituto di ricerca e consulenza indipendente con sede a Jena, Germania. Insieme ai suoi partner, GlobEcon sviluppa studi ben documentati e orientati alla pratica sulle questioni economiche e politiche attuali. La ricerca di questa società di consulenza si concentra sull’economia sanitaria, sull’economia dello sviluppo, sulla politica di concorrenza e sulle relazioni internazionali. Inoltre GlobEcon offre ai responsabili delle decisioni informazioni di base nonché analisi e servizi di consulenza personalizzati. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

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