PODCAST: Dogecoin: manager di Goldman si dimette dopo maxi guadagni

14 Maggio 2021, di Redazione Wall Street Italia

Il Dogecoin inizia a sfornare i primi Paperoni.  È la fortunata sorte dei primi investitori nella criptovaluta, ultima stella del mercato delle valute digitali, tra cui Aziz McMahon, senior manager di Goldman Sachs a Londra che, secondo le indiscrezioni in circolazione nella City di Londra, dopo aver guadagnato milioni di dollari nel trading di Dogecoin, si è dimesso dalla banca d’investimento statunitense.

Poco si sa di quanti soldi McMahon abbia incassato esattamente scommettendo su Dogecoin, dopo che le sue dimissioni sono state segnalate per la prima volta dal sito efinancialcareers. Il banchiere, che ha lavorato per Goldman Sachs per 14 anni, ha preferito non commentare i rumors.
Tuttavia, fonti vicine alla banca hanno sottolineato che si tratta di una somma considerevole, guadagnata attraverso investimenti effettuati sul proprio conto personale e che mai sia stato coinvolto nel trading di criptovalute per Goldman Sachs.

Dogecoin: +1.000% da inizio anno

Creata nel 2013 da due ingegneri software di IBM e Adobe, Dogecoin è nata come una parodia di bitcoin. Tuttavia, il suo valore è salito alle stelle in mezzo a un’ondata di investimenti speculativi in ​​asset crittografici, favorita dalla convinzione che le valute digitali possano offrire protezione contro l’inflazione.

Tutto questo mentre banche di investimento e grandi gestori di denaro mostrano un crescente interesse per le valute digitali da parte delle banche di investimento e dei grandi gestori di denaro. Goldman Sachs ha aperto un trading desk di bitcoin la scorsa settimana, invertendo la decisione del 2018 di rimanere fuori dal mercato.

Sostenuto dal fondatore di Tesla, Elon Musk, il rapper Snoop Dogg e il bassista dei Kiss, Gene Simmons, l’asset digitale ha messo le ali negli ultimi mesi, fino a raggiungere, la scorsa settimana, i massimi di 72 centesimi di dollari. Una soglia abbandonata nelle ultime sedute, quando, a seguito di copiose prese di beneficio, ha perso il 30% del suo valore per trovarsi a circa 50 centesimi. Da inizio anno, la crescita delle quotazioni è stata superiore al 1.000%.