PMI, infrastrutture, servizi e capitale umano la ricetta anti-crisi

23 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Infrastrutture, servizi e capitale umano. E’ questa la ricetta anti-crisi delle imprese italiane. Non chiedono contributi, non si accaniscono con la burocrazia, ma non hanno dubbi su cosa è indispensabile per contrastare la concorrenza, competere sul mercato e dar corpo alla ripresa: infrastrutture, servizi reali e personale adeguatamente formato. E’ quanto hanno dichiarato le imprese interpellate da Unioncamere e Istituto Tagliacarne nell’ambito del Rapporto sulle PMI e le economie locali, reso noto oggi alla 1ª Assise degli amministratori camerali in corso a Roma. Ma a queste esplicite richieste, il territorio, che, come emerge dal Rapporto, è ancora più importante di prima nel determinare i risultati economici di imprese, lavoratori e istituzioni, risponde con gravi deficit: in materia di infrastrutture emerge che, se il Sud piange, il Nord non ride. Relativamente alle infrastrutture di trasporto il divario Nord-Sud si allarga tra il 2000 e il 2009 e ed emerge sempre di più anche una “questione del Nord”. Il gradimento dei servizi reali disponibili sul territorio da parte delle imprese è basso, in talune regioni addirittura bassissimo. Meno della metà delle imprese è soddisfatta. E in tempi di disoccupazione crescente, con una prospettiva di riduzione dell’occupazione nell’arco del 2010 di oltre 175 mila unità, 152 mila assunzioni possibili rischiano di restare vacanti per mancanza di candidati adeguatamente formati. Dal rapporto emerge che 1 assunto su 4 è praticamente “introvabile”. Le ragioni principali che rendono arduo reperire il personale? Nel 47% dei casi, la ridotta presenza dei lavoratori ricercati, nel 53% l’inadeguatezza della formazione dei candidati.