Piu’ risorse naturali ha un paese e meno istruita e’ la sua popolazione

12 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Succede soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Più dispongono di risorse naturali, come il petrolio, minori sono la conoscenza e le competenze della popolazione che ha studiato. E’ quanto rivela uno studio messo a punto dall’Ocse e corredato da un grafico ad hoc.

In queste economie, sembra esistere una difficoltà intrinseca a fare in modo che, alla crescita delle materie prime, corrisponda anche una crescita economica sostenibile nel lungo termine. Andreas Schleicher, vice direttore del dipartimento di Istruzione presso l’Ocse, ribadisce che il caso interessa però soprattutto i paesi in via di sviluppo. Le eccezioni a tale relazione inversamente proporzionale arrivano infatti da Norvegia, Australia e Canada, tutti paesi con sistemi avanzati che riescono a convogliare la ricchezza che proviene dalle commodities a favore sia dell’istruzioni che di altri settori.

La ricerca sottolinea che il motivo risiede nel fatto che “la conoscenza e le competenze sono infinite, il petrolio invece non lo è”, e che di conseguenza, “l’unico modo sostenibile per crescere, è quello di fare in modo che un maggior numero di persone disponga degli strumwenti per competere, collavorare e relazionarsi”: è questo il mix che permette “alle nostre economie di andare in avanti. Senza investimenti suddicienti in queste competenze, i popoli vivono ai margini della società, e il progresso tecnologico non si traduce in una crescita della produttività. (In definitiva) i paesi non riescono più a competere in un contesto economico globale che si basa sempre di più sulla conoscenza”.