Piu’ americani ricorrono ai sussidi alimentari, piu’ soldi fa JP Morgan

24 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Fare davvero soldi sulla povertà della gente. JPMorgan, che in 26 stati Usa e nel distretto della Colombia gestisce gli acquisti dei buoni pasto dati dal governo ai bisognosi, ottiene una commissione per ogni pagamento effettuato. Dunque, più le persone sono bisognose di aiuti, maggiori sono i buoni pasto distribuiti e maggiori saranno gli utili registrati dalla banca. Come ammette un executive di JPM, Christopher Paton (VIDEO), che gestisce proprio questo comparto: “Questo è un business importante per JPMorgan”.

Il governo Usa consegna infatti ai non occupati e a chi percepisce un salario minimo basso, una tessera elettronica con a disposizione del denaro, proprio come una carta di debito, che verrà strisciata nella macchinetta dei supermercati per effettuare gli acquisti. Ogni strisciata garantirà a JPMorgan una commissione.

Un business in costante crescita. Si pensi che il numero degli americani a ricevere questo sussidio è passato da 26 milioni nel 2007, attualmente a 43 milioni.

E nemmeno se il tasso di disoccupazione dovesse calare gli utili della banca ne risentirebbero perché, come ammette lo stesso Paton, circa il 40% di chi ne beneficia al momento lavora e anzi, potrebbe esserci una crescita di questa fascia della popolazione, con salario basso e quindi eleggibile per sussidi.