PIRELLINA: I DETTAGLI
DELL’AUMENTO DI CAPITALE

2 Luglio 2003, di Redazione Wall Street Italia

L’aumento di capitale di Pirelli & C. si è chiuso con successo venerdì scorso. Le adesioni, annuncia oggi la società con una nota, sono state pari al 99,70% per un controvalore pari a circa 809,7 milioni di euro. Camfin ha sottoscritto la sua quota parte pari al 35,51% dell’offerta. Gli altri membri del sindacato di blocco (Rcs Mediagroup, Fondiaria-Sai, Mediobanca, Edizione Holding, Ras, Generali, Smi, Massimo Moratti e Sinpar) hanno sottoscritto, in esercizio dei diritti di opzioni spettanti alle azioni degli stessi, il 42,88% dell’offerta. Dal 7 luglio, si legge inoltre nella nota, saranno offerti in Borsa 1.565.421 diritti di opzione non esercitati corrispondenti a 4.696.263 azioni con abbinati altrettanti warrant.

A conclusione del periodo di offerta in Borsa dei diritti inoptati (dal 7 all’11 luglio) rimarranno solo alcuni passaggi legali e burocratici e poi, presumibilmente all’inizio di agosto, la fusione per incorporazione di Pirelli, a cui l’aumento di capitale era finalizzato, sarà operativa. Pirelli&C, considerato l’esborso della società per l’esercizio del diritto di recesso da parte degli azionisti, potrà al termine dell’operazione, beneficiare di mezzi freschi per circa 650 milioni di euro, mentre l’emissione di warrant dovrebbe portare a un’ulteriore raccolta potenziale di 203 milioni. Intanto l’azionariato di Pirelli&C, dopo l’esercizio del diritto di recesso, ha cambiato fisionomia. Sono state annullate 116,2 milioni di azioni ordinarie e 13,2 milioni di risparmio (per un controvalore complessivo di 162,6 milioni di euro) e Camfin è salita al 36,8% del capitale. Post-aumento di capitale (e al termine del periodo di trattazione in Borsa dell’inoptato) e dopo la fusione, la quota di Camfin dovrebbe scendere al 24% circa e complessivamente il patto dovrebbe controllare il 42% circa del capitale. Dall’azionariato sono usciti, avvalendosi del diritto di recesso, la Serfis degli Strazzera e la Cofito (Compagnia Finanziaria Torinese) per quote del 9,9% e del 2,1% e altri soci per un ulteriore 7% del capitale ordinario. Ad oggi, in base agli aggiornamenti Consob post recesso, Generali detiene il 7,654%, Gim il 2,436%, Massimo Moratti il 2,457%, Fondiaria-Sai il 5,618%, Allianz il 5,113%, Mediobanca il 5,075%, Edizione Holding il 6,027% e Rcs Mediagroup il 6,006%. Camfin, che come promesso all’annuncio dell’operazione ha sottoscritto la sua quota parte nell’aumento capitale, ha contemporaneamente chiuso con successo il proprio aumento di capitale per massimi 160,7 milioni di euro (sono stati raccolti 160,4 milioni di euro) in vista del “rafforzamento patrimoniale della partecipata Pirelli & C. nell’ambito del processo di semplificazione societaria del Gruppo Pirelli”. In questa operazione l’azionista di maggioranza, Gpi, come promesso, ha sottoscritto, il 57,65% dell’offerta. Yura International e Vittoria Assicurazioni, società che fanno capo all’ad di Camfin, Carlo Acutis, hanno sottoscritto il 13,94% delle azioni con relativi warrant in offerta. Massimo Moratti, anche tramite Cmc, ha sottoscritto una quota pari all’11,82%.(ANSA).