Pimco: “nessun panico per inversione curva, la verità è un’altra”

2 Aprile 2019, di Mariangela Tessa

Daniel Ivascyn, Chief Investment Officer di Pimco, il fondo obbligazionario più grande del mondo, ne è convinto: gli investitori non dovrebbero dare troppa importanza ai segnale di recessione provenienti dal mercato del Treasury degli Stati Uniti.

Lo ha confermato in un’intervista a MarketWatch, spiegando che troppi operatori vedono erroneamente una recessione economica in arrivo, puntando il dito nella direzione dell’inversione della curva dei tassi, che, per la prima vota dal 2007, lo scorso 22 marzo, ha visto i tassi sui titoli con scadenza decennale scendere al di sotto dei rendimenti dei buoni del Tesoro a tre mesi.

L’inversione della curva è considerata dai ricercatori della Fed di San Francisco Fed come un segnale di allarme di recessione altamente affidabile. Non per Ivascyn secondo cui gli investitori sono eccessivamente preoccupati nonostante le prove che l’economia statunitense sia solida.

Oltre ai problemi di crescita, il gestore degli investimenti vede invece altri fattori che hanno contribuito all’inversione della curva. In particolare, l’esperto cita una combinazione di fattori tecnici tra cui l‘aumento della domanda di Treasury a lungo termine a causa di un netto aumento delle richieste di rifinanziamento dei mutui. Fattore quest’ultimo che potrebbe aver amplificato un recente rialzo del mercato obbligazionario, favorendo una forma di inversione.

L'AD di PIMCO Douglas Hodge