Pimco: accordo Usa non serve a ridurre il deficit

2 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Il compromesso raggiunto da Obama e Congresso americano non ridurra’ il deficit come sperato. Bill Gross, AD di Pimco, il maggiore fondo obbligazionario al mondo, mette nero su bianco quello che tutti pensano: “L’innalzamento del tetto sul debito sopra 14,3 trilioni “non ridurra’ a sufficienza” il buco di bilancio della maggiore economia al mondo.

“Inoltre al debito circolante di $10 trilioni, al prezzo attuale il Tesoro deve fare i conti con quasi $66 mila miliardi di gigantesche passivita’ future”, si legge nel report mensile sull’outlook di investmento.

Ancora c’e’ bisogno di migliaia di dollari di tagli alle spese pubbliche e aumento delle tasse se si vuole stabilizzare il rapporto tra debito pubblico e Pil e mantenere il rating sul credito di tripla A.

Il Senato si esprimera’ oggi per ratificare un compromesso raggiunto in extremis da Congresso e presidente per innalzare il tetto del debito sopra i $14.300 miliardi attuali. La riduzione del deficit sara’ solo modesta, in un contesto di riprea in preoccupante indebolimento.

“Non c’e’ nulla nel compromesso raggiunto il fine settimana scorso al Congresso che riduce in maniera soddisfacente i $1.500 miliardi di deficit”, si legge sul sito del gruppo californiano.

“A parte scongiurare un impensabile default, ci sono vari modi con cui il governo puo’ ridurre le passivita’ future”. Ad esempio “riequilibrare il budget, le inattese pressioni inflative, il deprezzamento della valuta e le operazioni di repressione finanziaria” agendo sui tassi di interesse.

Per ridurre il deficit, sara’ cruciale aumentare l’efficacia del sistema di assistenza sanitaria. Per farlo, dice Gross, bisognera’, ridurre l’ammontare dei sussidi, alzare l’eta’ pensionabile, aumentare le tasse.