Pimco: accordo Ue non chiaro, necessarie altre misure

28 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – L’accordo raggiunto nella serata di mercoledì tra i leaders europei, accordo che ieri ha galvanizzato i vari indici azionari, dall’Asia a Wall Street, manca ancora dell’elemento fondamentale e non rivolge l’attenzione al vero problema: bassa crescita e disoccupazione. A dirlo è Mohamed El-Erian, Ceo di Pimco, il più grande fondo obbligazionario al mondo.

Positivo l’accordo per portare la partecipazione dei privati sul debito greco al 50% e l’idea di espandere tramite leverage oltre €1 trilione il fondo “salva-stati”, ma mancano ancora le misure per rinforzare lo stato di salute del Blocco.

“Quanto concordato era necessario, ma adesso deve essere seguito da una serie di mosse per portare l’Europa fuori dalla crisi”, ha detto El-Erian. “Ci sono una serie di fasi di implementazione che devono essere prese e ci sono delle domande legittime: come si svolgerà questa partecipazione del 50%? Quale è il ruolo della Bce e del Fondo monetario internazionale? Come avverrà il leverage del fondo Efsf e come verranno gestiti i fondi? E infine, da dove arriveranno i capitali per le banche?”.

“Tutti punti fondamentali”, ha aggiunto.

Le autorità europee hanno posto delle “fondamenta importanti” per contrastare la crisi in corso nel Vecchio Continente, ha detto il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. “Attendiamo ora gli sviluppi e una implementazione rapida dei piani delineati. Intanto continueremo a supportare l’Ue e i nostri alleati europei, nel loro tentativo di risolvere la crisi, e collaboreremo per sostenere la ripresa economica globale, necessaria per ridare lavoro ai nostri cittadini”.