Pil Italia: -0,8% nel I trimestre è il dato peggiore dal 2009

15 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – In Italia arrivano i dati che confermano la drammaticità della crisi che l’economia del paese sta vivendo. Secondo quanto reso noto dall’Istat, nel primo trimestre del 2012 il prodotto interno lordo italiano ha subito un calo dello 0,8% su base trimestrale e un -1,3% su base annua (ovvero rispetto allo stesso periodo dello scorso anno).

Su base trimestrale, il ribasso è il peggiore registrato dal primo trimestre del 2009, quando la flessione fu del 3,5%. Ma anche su base annua, si tratta della performance peggiore dal primo trimestre del 2009.

I numeri confermano che la crisi va ben oltre la recessione tecnica: due trimestri consecutivi di contrazione del prodotto interno lordo, visto che questo è il terzo trimestre negativo consecutivo per l’economia italiana. L’Istat lancia l’allarme, affermando che “l’economia italiana è in recessione profonda”.

Im definitiva, i numeri fanno impallidire l’Italia rispetto al resto dell’Europa: diffusi in mattinata i dati sul Pil tedesco, che è salito nello stesso periodo di tempo, ovvero nei primi tre mesi dell’anno, dello 0,5%, cinque volte tanto le attese degli analisti; nello stesso periodo, il prodotto interno lordo è aumentato in termini congiunturali dello 0,5% negli Stati Uniti ed è diminuito dello 0,2% nel Regno Unito. In termini tendenziali, invece, il Pil è aumentato del 2,1% negli Stati Uniti ed è rimasto stazionario nel Regno Unito. Oggi sotto i riflettori comunque anche il Pil della Francia, che ha segnato una crescita zero nel periodo di riferimento.

L’Istat ha precisato che per il 2012 la “crescita” acquisita è pari a -1,3%; per crescita acquisita s’intende la crescita annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell’anno.