Piigs: si allenta la tensione, prosegue forte calo spread

14 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

(WSI)-Tassi di interesse: in area Euro ieri si è assistito ad un forte calo dello spread di curva sia sul comparto governativo sia su quello swap, dovuto principalmente ad un forte rialzo del tasso a due anni. Il movimento sta continuando anche in mattinata. Sul monetario inoltre si è assistito ad un forte rialzo del tasso Eonia swap.

Tale movimento è giustificato dalle parole di Trichet successive alla riunione della Bce che ha posto l’accento sui rischi inflattivi legati principalmente all’aumento dei prezzi energetici. Il capo della Bce ha infatti dichiarato di essere permanentemente allerti sull’inflazione, e pur dichiarando che al momento i tassi restano appropriati, ha invitato a ricordare le precedenti manovre dell’Istituto, facendo così un esplicito riferimento al luglio 2008 quando la Bce alzò inaspettatamente i tassi dal 4% al 4,25% a causa del forte rialzo dei prezzi energetici.

Ricordando che la Bce non decide mai a priori e ribadendo che le misure convenzionali e non convenzionali sono da considerarsi separatamente, Trichet sembra confermare la nostra attesa di un rialzo dei tassi di 25 pb entro il primo semestre 2011. Naturalmente la decisione dipenderà molto dall’andamento dei prezzi energetici.

Sull’inflazione Trichet ha inoltre affermato che il cambiamento di fraseologia rispetto alla riunione di dicembre (“rischi bilanciati ma potrebbero spostarsi verso l’alto” da “rischi bilanciati”) è stata presa all’unanimità. In merito alla crescita i rischi restano al ribasso a causa del rialzo dei prezzi delle materie prime e delle possibili tensioni sui mercati finanziari.

Sul fondo Efsf Trichet ha affermato che la Bce appoggia l’idea di un suo incremento sia qualitativo che quantitativo. Ribadiamo quindi l’ipotesi di un rialzo dei tassi entro il primo semestre 2011 ed allo stesso tempo il mantenimento totale o parziale delle misure non convenzionali.

Come nelle attese la Boe ha lasciato invariato il tasso di riferimento ed il programma di quantitative easing. Positivo l’esito delle aste spagnole ed italiane che hanno visto collocare l’intero ammontare annunciato, con una domanda superiore all’offerta, ma con rendimenti più elevati rispetto alle precedenti aste.

Negli Usa tassi di mercato in calo a fronte di una chiusura dei listini azionari sotto la parità. Lo spread sul tratto 2-10 anni si è portato a 271 pb da 276. Bernanke durante un intervento alla Federal Deposit Insurance Corp. ha dichiarato che il rialzo dei tassi di interesse rifletterebbe il miglioramento dell’outlook dell’economia e sarebbe quindi una conferma del buon funzionamento delle misure di stimolo della Fed. Bernanke ha inoltre aggiunto di ritenere plausibile nel 2011 una crescita del Pil del 3-4%.

In merito al mercato del lavoro ha affermato che la disoccupazione non sta scendendo velocemente come le autorità vorrebbero, ma il miglioramento delle crescita dovrebbe contribuire ad un aumento delle vendite e ad una maggiore attività delle imprese di tutte le dimensioni. L’asta sul titolo a trent’anni di ieri ha registrato un bid-to-cover del 2,67 da una media delle ultime dieci aste del 2,7.

Sopra le attese la trimestrale di Intel, che per il primo trimestre 2011 si aspetta un fatturato migliore del consensus. Il titolo ha chiuso la sessione pressoché invariato per poi rimbalzare oltre il 2% nel dopo borsa.

Valute: euro in forte apprezzamento verso dollaro dopo che Trichet ha alzato i toni sul tema inflazione, portandosi sopra 1,34. Il prossimo livello di resistenza si colloca a 1,35. Sull’andamento del cross nei prossimi giorni sarà importante monitorare quanto sarà deciso nella prossima riunione dell’Eurogruppo ed Ecofin di lunedì e martedì. Lo Yen ha chiuso la sessione di ieri in apprezzamento verso dollaro, mentre si è deprezzato verso euro. Verso dollaro la resistenza passa per 82,90, mentre il supporto per 81,8. Verso euro la resistenza si colloca a 111 ed il supporto a 108,8.

Materie Prime: chiusura mista per le principali commodity. Negativi gli energetici con il greggio Wti che perde lo 0,5% chiudendo la seduta di ieri a 91,40 $/b, mentre il brent continua a mantenersi intorno ai 98$/b. In forte calo il gas naturale che ieri ha perso il 2,7%. Tra gli agricoli, in rialzo il grano (+1,7%) che ha visto una riduzione delle scorte in seguito all’aumento delle esportazioni, in calo invece cotone (2,6%) e caffè (1,3%). Misti i metalli preziosi e negativi gli industriali.

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