PIIGS: l’Irlanda non fara’ la fine della Grecia, dice Goldman Sachs

24 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

L’Irlanda non vivra’ una crisi finanziaria grave come quella affrontata dalla Grecia, parola di Goldman Sachs. “E’ molto improbabile che in Irlanda si ripeta la tensione sul debito vissuta in Grecia”, ha spiegato l’analista della banca Usa Michael Vaknin. Le banche di Dublino possono evitare di trovarsi a secco di liquidita’ ricorrendo alle operazioni di prestito della BCE. In casi estremi c’e’ il fondo di aiuti Ue, ha detto Vaknin.

“Con gli spread sui Cds gia’ ai massimi di tutti i tempi, viene da pensare che il rischio che rappresenta rifinanziare il debito e’ gia’ scontati nei valori di mercato”. Il rendimento extra che gli investitori richiedono per possedere bond irlandesi, rispetto a quelli piu’ sicuri tedeschi, ha fatto un balzo su nuovi record. Nell’ultimo mese e’ letteralmente esploso di oltre 112 punti base.

La capacita’ del paese di ridurre il deficit e’ messa in dubbio dopo che l’economia di Dublino ha registrato una contrazione dell’1.2% nel secondo trimestre dell’anno rispetto ai tre mesi precedenti. Goodbody Stockbrokers ha reso noto che il governo potrebbe vedersi costretto a mettere a punto un piano di austerita’ piu’ severo nel budget di dicembre.

Il ministro delle Finanze Brian Lenihan ha spiegato che e’ troppo presto per dire se la preparazione di un budget piu’ restrittivo si rendera’ necessaria o meno. La promessa per ora e’ quella di tagliare il passivo al 3% del PIL entro il 2013. L’anno scorso si trovava al 14%.