PIIGS e dintorni: tassi alle stelle anche per bond Irlanda e Portogallo

22 Aprile 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro tassi di mercati in calo nella giornata di ieri sia sul comparto swap sia su quello governativo tedesco, nonostante un contesto di borse in marcato rialzo.

Gli spread sui periferici, dopo aver iniziato la giornata in maniera stabile, hanno evidenziato a partire dalla tarda mattinata un marcato allargamento che ha interessato in particolare Portogallo, Irlanda e Grecia. Alla base di tale movimento indiscrezioni sull’ipotesi di ristrutturazione del debito greco. Gli operatori hanno verosimilmente preferito alleggerire le proprie posizioni in vista del weekend lungo.

I tassi di mercato a 2 e 10 anni di Grecia, Irlanda e Portogallo sono saliti ai nuovi massimi storici dall’inizio dell’euro. Ft segnala che la Grecia ha iniziato un’indagine sulle voci di una ristrutturazione del debito durante il fine settimana pasquale.

In Germania la cancelliera Merkel si trova a fronteggiare il malcontento di parte del proprio partito e degli alleati che hanno minacciato di non votare o astenersi in parlamento sul meccanismo di stabilità europeo (ESM) che dovrebbe partire da metà 2013. Il malcontento è causato dall’assenza di sanzioni automatiche per i paesi che non rispettano i limiti. Con riferimento all’ESM sono attese due votazioni nel parlamento tedesco, di cui la prima a giugno e la seconda a settembre.

In Portogallo gli ultimi sondaggi effettuati da Market test, segnalano come l’ex premier Socrates sia di nuovo in vantaggio sul suo avversario, sebbene con un margine limitato.

Ieri Trichet ha ribadito che al momento non sono presenti effetti secondari dovuti al rialzo del greggio. La stabilità dei prezzi resta il mandato principale della banca centrale.

Oggi non sono previsti dati macro di rilievo. Mercati chiusi per festività. Negli Usa listini azionari ancora in rialzo sulla scia dell’ottimismo generato dalla continuazione di favorevoli dati trimestrali. Ancora una volta i comparti che hanno maggiormente contribuito al rialzo sono stati materie prime e tecnologici.

L’altro fattore che sta sostenendo gli acquisti in borsa è da ricercarsi nell’ipotesi tra gli operatori che l’eventuale accelerazione impressa dalla decisione di S&P sul’outlook del debito Usa in termini di approvazione di un piano anti-deficit, possa tradursi poi in tassi Fed fermi ancora per un lungo periodo. Ne è testimonianza la continuazione del calo dei tassi impliciti nelle quotazioni dei futures sui fed funds.

Sul fronte macro il dato di aprile dell’indice della Fed di Filadelfia relativo al comparto manifatturiero, ha registrato un calo marcato posizionandosi ai minii da fine 2010. Si tratta di un’indicazione da tenere in considerazione nei prossimi mesi per verificarne l’attendibilità attraverso altri dati (ad esempio l’indice Ism), alla luce del fatto che il settore manifatturiero ha evidenziato una buona performance nel primo trimestre del 2011.

Valute: euro in apprezzamento rispetto a mercoledì scorso ma in deprezzamento rispetto ai massimi di giornata in prossimità di 1,4650, dopo le dichiarazioni di Trichet che hanno sottolineato come sia nell’interesse degli Usa un dollaro forte, aggiungendo che il mercato valutario è in un “dollar phenomenon”.

Yen stabile durante la notte verso euro e dollaro in un contesto di borse asiatiche contrastate. Ieri si era assistito ad un apprezzamento nei confronti del dollaro con il cross che è arrivato a testare il supporto collocato presso 81,60. Verso euro il cross ha formato un livello di resistenza presso 120,40.

Yuan in deprezzamento vs dollaro dopo che ieri aveva toccato il nuovo massimo da 17 anni. Un esponente accademico della banca centrale cinese (PBC) ha consigliato che nel secondo semestre la Cina aumenti la banda di trading dello yuan per aiutare a contrastare l’inflazione. Attualmente la valuta può oscillare nel range +/- 0,5% dal livello di riferimento fissato giornalmente dalla banca centrale.

Materie Prime: non si arresta la corsa dei metalli preziosi. Ieri l’oro ha registrato un nuovo record oltre i 1508$/oncia, l’argento è salito oltre i 46$. Prosegue il rialzo del Wti (+0,8%) oltre i 112$/barile. L’amministrazione Obama ha annunciato l’avvio di un’indagine per valutare se il rialzo del petrolio e della benzina è stato manipolato in modo fraudolento. Giornata positiva anche per i metalli industriali. Tra gli agricoli in calo il caffè (-1%), in rialzo cotone (+1,9%) e grano (+1,9%). Oggi i mercati Usa ed il Lme saranno chiusi per festività.

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