Piazza Affari: è pioggia di dividendi

23 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Avvio in calo per le borse europee complice il close cedente di venerdì per gli indici Usa (il Dow Jones ha ceduto lo 0,74%, l’S&P500 ed il Nasdaq 100 hanno chiuso in ribasso dello 0,77%) e quello decisamente in flessione per le borse dell’Asia-Pacifico (Nikkei -1,52%, Hong Kong cede circa il 2%, Shanghai cala addirittura del 3%.

Il trend negativo di venerdì è quindi atteso continuare in scia ai timori legati alla crisi del debito nella zona euro, dopo il taglio di rating della Grecia da parte di Fitch e il giudizio negativo di S&P’s.

Da segnalare oggi lo stacco dividendo per numerose società italiane: secondo alcuni operatori di mercato, lo stacco dei dividendi peserà sul FTSE/Mib per circa l’1,8%.

In dettaglio, si tratta di Ansaldo STS (EUR0,28), Atlantia (0,391), Azimut (0,25), BMPS (0,0245), BPM (0,1), Banco Popolare (0,03), Bulgari (0,12), Campari (0,06), Enel Green Power (0,0272), ENI (0,5 a saldo), Exor (0,31), Finmeccanica (0,41), Generali (0,45), Intesa (0,08), Lottomatica (0,2906), Luxottica (0,44), Mediaset (0,35), Mediolanum (0,07 a saldo), Pirelli (0,165), Saipem (0,63), Snam (0,14 a saldo), STM (0,07 come acconto), Tod’s (2), Ubi Banca (0,15), Unicredit (0,03).

EVENTI SOCIETARI

A2A (EUR1,155): gli analisti di D.Bank hanno limato al rialzo il target price da EUR1 a EUR1,05, il giudizio è sell.

BANCO POPOLARE (EUR1,835): ha definito l’accordo per la cessione della quota del 95,4% in Bormioli al fondo di private equity Vision Capital per un equity value di EUR250 mln.

UBI BANCA (EUR5,31): in un’intervista, l’AD Victor Massiah ha spiegato di aver scelto la strada dell’aumento di capitale non per carenza di capitale ma per migliorarne la qualità, riducendo così i costi del funding, in vista di Basilea III.

MACRO, CAMBI E COMMODITIES

Standard & Poor’s ha cambiato l’outlook sul rating della Repubblica Italiana da stabile a negativo a causa del rischio che l’elevato indebitamento pubblico possa persistere nel tempo.

Il Tesoro ha criticato l’azione di S&P’s: “le valutazioni espresse e confermate nei giorni scorsi dalle principali organizzazioni internazionali (Commissione Europea, Fondo Monetario Internazionale, Ocse, ecc.) sono molto diverse da quelle espresse oggi da Standard & Poor’s”.

Lato macro l’attenzione oggi sarà per le stime flash degli indici Pmi per il settore dei servizi e manifatturiero in Germania, Francia e zona euro per il mese di maggio.

Intanto si segnala un ulteriore rallentamento per il settore manifatturiero cinese: in maggio, secondo il Pmi flash elaborato da HSBC, si è registrato un calo al minimo dei dieci mesi da 51,8 a 51,1.

Euro in calo contro il dollaro, indebolito dal proseguire dei timori relativi al debito greco e con il mercato che si prepara a ulteriori cali (da segnalare che la moneta unica è scesa fino a toccare il minimo storico contro il franco svizzero).

Lato commodities, il Wti Usa cede quasi USD2 in area USD98,50 al barile.

Avvio in rialzo per il Bund in area 125.

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