Piazza Affari è la peggiore in Europa

3 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari chiude una seduta negativa, risultando la peggiore in Europa. I mercati del vecchio Continente, infatti, archiviano moderati progressi, nonostante l’andamento tentennante di Wall Street. Il pomeriggio è stato intenso per i mercati azionari, che hanno subito rapide ed improvvise inversioni di rotta a causa della cautela espressa da Wall Street e degli impatti psicologici esercitati da alcuni dati economici americani. Il dato sui redditi e consumi familiari era risultato peggiore delle attese, propiziando un esordio in rosso per la maggiore borsa mondiale. Poi, il sentiment dei mercati aveva subito un ulteriore deterioramento sulla scia dei pessimi dati sul mercato immobiliare e di quelli sugli ordini all’industria, entrambi sotto il consensus. Neutralizzato l’effetto Geithner. Parole rassicuranti erano giunte dal segretario del Tesoro americano dai microfoni di “Good Morning America”, circa la ripresa dell’economia a stelle e strisce. L’euro resta sostenuto contro il biglietto verde, scambiando a 1,324 USD e galvanizzando anche il petrolio che ha oltrepassato la soglia degli 82 dollari al barile. A Milano pesano le banche, mentre resta in luce l’auto. L’indice FTSE All Share mostra una limatura dello 0,21% a 21928,56 punti, mentre l’indice FTSE MIB cede lo 0,23% a 21499,32 punti. In rosso anche il FTSE Mid cap dello 0,26% e l’indice FTSE Star dello 0,45%. Fiat in pole position nel paniere principaloe. Il titolo del Lingotto, snobbando i deludenti dati sulle immmatricolazioni di luglio, ampiamente scontati, ha fatto anche meglio del settore europeo. A sostenere il comparto i conti di BMW. Corre anche Pirelli Brillante Telecom Italia in attesa dei conti semestrali in calendario giovedì. Si è tenuto oggi un nuovo tavolo di confronto azienda-governo-sindacati per la questione degli esuberi. Banche a due velocità. La migliore è Mediobanca, mentre Unicredit è scivolata vigorosamente nel pomeriggio, dopo risultati giudicati piuttosto deludenti, che hanno messo in luce una contrazione dell’utile a 669 mln di euro. Cauta Fondiaria-Sai in attesa della semestrale. Mediaset conquista il fondo della classifica, in un settore media europeo piuttosto sacrificato, anche per effetto dell’outlook cauto formulato dalla ITV. Prysmian supera l’esame, chiudendo in attivo la giornata, dopo aver annunciato una contrazione di utili e ricavi in linea con le attese. Vola Reno de Medici che ha annunciato un ritorno all’utile nel semestre per 0,9 milioni di euro ed un outlook piuttosto ottimista sulla seconda parte dell’anno. Grande appeal per la Safilo Group che ha annunciato ieri l’azzeramento della perdita.