Piazza Affari è la migliore in Europa

8 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Finale in deciso rialzo per Piazza Affari che si conferma la migliore borsa del Vecchio Continente, con scambi tuttavia sottili per la giornata festiva dell’Immacolata. A spingere all’insù il nostro mercato, soprattutto la buona performance dei titoli assicurativi e la corsa di Fiat che ha segnato un nuovo massimo annuale. Contrastato invece il panorama nel resto d’Europa, il giorno dopo il via libera dell’Ecofin al pacchetto di aiuti all’Irlanda e l’approvazione seppur sofferta del Parlamento irlandese al budget di austerity. A frenare il sentiment anche la debolezza di Wall Street, in una giornata povera di spunti dal fronte macroeconomico. Tra gli indici milanesi, il Ftse All Share guadagna l’1,32% a 21.092,98 mentre il Ftse Mib sale dell’1,40% a 20.393,95 punti. Sul mercato valutario, l’euro si conferma debole nei confronti del biglietto verde che dal canto suo trae sostegno dai tax benefits di Obama. Sul fronte delle commodities, l’oro fa un passo indietro dai nuovi record toccati ieri e scambia a 1.376,9 dollari l’oncia. Debole anche il petrolio con le quotazioni che abbandonano anche quota 88,6 dollari al barile. Brillano gli assicurativi, con Fondiaria Sai in pole position che trae sostegno dal panorama decisamente positivo degli assicurativi europei, beneficiando anche di un rimbalzo tecnico dopo aver aggiornato nei giorni scorsi i minimi record a 5,12 euro. Prevale il denaro nel principale paniere, con i bancari in positivo, nonostante un nuovo rapporto ha messo in evidenza la forte esposizione di alcune banche europee sui derivati. Fiat in versione Turbo continua il rally della vigilia sostenuta dall’interesse manifestato da Agco per CNH. Pochi i titoli in negativo, come Cir e Geox che, insieme a Unipol, lasciano il posto nel FTSE MIB a Enel Green Power, Tod’s e Diasorin, a partire dal 20 dicembre prossimo. Tra gli altri titoli uscenti anche Italcementi dal 3 gennaio per far posto a Fiat Industrial. Infine sul completo, Edison prosegue l’onda rialzista tuttavia con un movimento più contenuto. A dare linfa al titolo nei giorni scorsi, le parole del numero di Edf, Henry Proglio, che ha precisato l’intenzione di non abbandonare l’Italia, che rappresenta un mercato strategico e non ci sono ragioni per lasciarlo.