Piazza Affari è K.O. nel fine settimana

4 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari archivia le contrattazioni nel rosso più profondo. Dopo un’avvio sulla strada dei rialzi il listino italiano è passato dalla parte dei ribassi sul finire della mattinata dopo un mix di rumors sulla crisi in Ungheria e di nuove perdite sui derivati per Societe Generale, che hanno fatto crollare i titoli bancari europei. La borsa di Milano ha premuto sull’acccelarore dei ribassi dopo la pubblicazione del dato sul tasso di disoccupazione americano. Nel mese di maggio, è sceso al 9,7% il numero dei senza lavoro statunitensi dal +9,9% del mese precedente. Le attese degli analisti erano per un dato al 9,8% e fin qui il dato sembrerebbe positivo. Tuttavia quello che ha deluso è stato il numero di occupati non agricoli che ha mostrato un incremento di 431 mila unità contro attese che erano per un aumento di circa 500 mila unità. Il Bureau of Labour Statistics che ha pubblicato il dato ha precisato poi che di questi 431.000 nuovi posti, 411 mila unità sono stati lavoratori temporanei assunti per il censimento del 2010. Non è riuscito a risollevare il sentiment degli investitori neppure il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che ha cercato di smorzare l’amarezza sul dato. Anche senza le assunzioni temporanee per il censimento i posti di lavoro sono aumentati, ha affermato il presidente Obama. Questo conferma che l’economia migliora di giorno in giorno. In focus rimane l’incontro fra i Ministri delle finanze ed i Governatori delle banche centrali del G20, che si tiene in Corea del Sud. In scivolata anche l’euro nei confronti del biglietto verde che buca la soglia degli 1,20 attestandosi a 1,1995, sui livelli più bassi degli ultimi quattro anni per l’aumento dell’avversione al rischio da parte degli investitori. Gelo anche sul greggio con il Wti a 71,81 dollari al barile. L’indice FTSE IT All-Share registra una perdita del 3,60% a 19.384 punti, mentre il FTSE MIB retrocede del 3,79% 18.734. Freccia rossa cnche per il FTSE Mid Cap che indietreggia del 2,80% a 22.411 punti. Ribassi anche per il FTSE STAR che archivia la giornata con un -1,90% a 10.268 punti. Giornata nera per la banche, dopo le voci in Europa su probabili ingenti perdite su derivati degli Istituti bancari del Vecchio Continente, che indicano principalmente Societe Generale. Lo Stoxx banks europeo ha perso il 3,76%. Tra le italiane Unicredit retrocede del 5,68% tornando alle contrattazioni dopo essere stata anche sopesa per eccesso di ribasso. Male Intesa Sanpaolo con cali di oltre sei punti percentuali. In caduta libera anche con Ubi Banca e il Bco Popolare. Affodano anche gli assicurativi. Generali ha perso oltre quattro punti e mezzo nel giorno del comitato esecutivo. Intanto Vincent Bollorè continua a fare shopping: il finanziere bretone ha acquistato questa volta in data 1° giugno 100.000 titoli a 14,5 euro, per un investimento complessivo di 1,45 milioni di euro. Gelo sui ptoliferi con Eni che cede oltre il 3,5%. L’agenzia internazionale Fitch ha deciso di rivedere al ribasso l’outlook sul rating a ‘negativo’ da ‘stabile’. Confermato ad ‘AA-‘ il rating di lungo termine sul debito del colosso petrolifero e quello a breve a ‘F1+’. Stm con il suo rilazo frazionali è l’unica freccia verde del Ftse Mib. Il giorno dopo l’investor day a Londra è emerso che la società è sulla strada giusta per raggiungere gli obiettivi di vendita del trimestre, individuati tra il 6-12%. Ieri, poi, Gartner Inc., società che si occupa di ricerche nel settore tecnologico, ha detto che il mercato dei chip migliorerà sensibilmente nel 2010. Sulla base di queste premesse, gli analisti della banca d’affari Ubs hanno deciso di alzare la raccomandazione del colosso dei chip Stm a neutral dal precedente sell. Pesanti anche Finmeccanica e Ansaldo STS, nonostante la sigla di un contratto del valore di circa 70 milioni di euro con Kazakhstan Temir Zholy, Ferrovie dello Stato del Kazakhstan. Linea rossa per Telecom: Marco Fossati, azionista della società con il 5%, dice alla stampa che Telefonica deve uscire da Tesco poichè è in conflitto di interessi con le strategie del gruppo italiano. Restando nel settore tlc, marcia indietro per Tiscali dopo aver aderito al progetto “2010: Fibra per l’Italia”, presentato nei giorni scorsi da Fastweb, Vodafone e Wind, con l’obiettivo di dotare l’Italia di un’unica infrastruttura di rete di nuova generazione in fibra ottica. Si da alle vandite anche Pirelli Re dopo una partenza sprint e dopo aver resisitito alle vendite nel corso della giornata. Banca Profilo ha precisato che le notizie di stampa relative ad un proprio coinvolgimento in un’OPA su Pirelli Real Estate sono prive di qualsiasi fondamento. Pagine rosse per L’Espresso, che secondo indiscrezioni di stampa sarebbe in lizza per entrare nel capitale della società editoriale francese Le Monde. Crolla anche Piaggio. Il Cda ha approvato le linee strategiche e il progetto industriale di una nuova iniziativa che permetterà al gruppo di produrre e commercializzare veicoli a due ruote, a partire dal modello Vespa LX 125 ideato e sviluppato per il mercato indiano. Piaggio ha poi indicato ricavi in crescita del 5,8% nei primi cinque mesi del 2010.