Piazza Affari zavorrata dalla Cina

29 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Peggiora a metà seduta l’andamento della borsa milanese, così come quello delle principali borse europee, sulla scia della debacle della piazza di Shanghai dopo la revisione al ribasso del leading indicator di aprile per un errore di calcolo. Tale dato attesterebbe un rallentamento della crescita dell’economia del paese dagli occhi a mandorla, dopo il picco del Pil registrato nel 1° trimestre. Ma le preoccupazioni non finiscono qui, visti i timori in Europa per la scadenza del finanziamento della Bce alle banche europee da 442 miliardi di euro in programma questa settimana, precisamente il 1° luglio. Christian Noyer, membro del consiglio direttivo della Bce, ha cercato di gettare acqua sul fuoco assicurando che “la Bce e l’eurosistema faranno ciò che è necessario per assicurare la liquidità”. Secondo Noyer le banche francesi non dovrebbero avere problemi nel ripagare il debito mentre altre banche europee potrebbero “soffrirne”. Intanto l’euro accentua la flessione bucando al ribasso anche gli 1,22 usd. In flessione anche il prezzo del petrolio, nonostante stia per iniziare la stagione degli uragani nel Golfo del Messico, con la tempesta Alex già in prima fila. Stabile l’oro a 1.238 dollari l’oncia. L’indice FTSE IT All-Share registra una discesa del 2,54% e il FTSE MIB del 2,68%. Il future sul Fib scambia a 19.600 punti. Rosso fisso per il paniere principale, con le banche in pole poisition. Pesante Intesa SanPaolo, depressa dal taglio del giudizio da parte di Credit Suisse a neutral. Giù anche il Banco Popolare. Sbanda la Fiat, in attesa di conoscere il futuro dello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Freddi gli oil con Saipem in rosso di oltre il 3%. Depressi i titoli del cemento, in linea con la debolezza mostrata dal comparto in Europa. In lettera anche i media, con Rcs e l’Espresso che flettono oltre il 4%. Richiesto invece Il Sole 24 Ore. In fondo al listino MolMed, all’indomani dell’avvio dell’aumento di capitale. Tra le pochissime note positive segnaliamo Marcolin e Damiani.