Piazza Affari volta pagina e sceglie l’ottimismo

10 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il clima resta positivo a Piazza Affari a metà giornata, dopo un esordio che non preannunciava nulla di buono. I mercati europei, invece, hanno voltato pagina nel corso della mattinata, in una giornata densa di aspettative per la riunione della BCE e della Bank of England. Sono così svanite presto le nubi che oscuravano il Vecchio Continente alla partenza, in scia con la performance dimessa di Wall Street e Tokyo. Invece, l’accelerazione subita dai Futures USA incoraggia gli operatori europei, stimolando acquisti che si dirigono sulle auto e sui finanziari. Un quadro a tinte fosche è stato dipinto ieri dal Beige Book della Federal Reserve, che ha confermato una ripresa modesta dell’attività in USA ma ha lanciato un allarme per le ricadute sul sentiment degli investitori dell’attuale crisi europea. Il Boom dell’export cinese aiuta i Listini incoraggiando acquisti sulle società più attive in Asia, anche se potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio per i suoi riflessi sulla politica monetaria dell’economia più calda dell’Estremo Oriente. Il tentativo di raffreddamento messo a punto dalla banca centrale cinese ha infatti avuto effetti molto limitati sinora e potrebbe preludere ad ulteriori strette nei prossimi mesi. Adesso gli occhi sono puntati sulla BCE in una riunione che non si preannuncia per nulla serena, a causa dei differenti punti di vista dei membri del Board. Una conferma del costo del denaro sugli attuali livelli è pressoché scontata, ma l’attenzione di concentrerà sulle discussioni relative al possibile acquisto di eurobond. Nella precedente riunione non se ne è parlato, ma la situazione ora appare piuttosto mutata. L’euro resta sostenuto sui mercati valutari, confermandosi oltre la soglia degli 1,20 USD. Fra le commoditoes, torna a salire anche il prezzo del petrolio a 74,8 dollari al barile, per effetto del rialzo delle stime sulla domanda annunciato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia nell’ultimo rapporto mensile. Il buon andamento dei mercati depone a sfavore dell’oro, che ritraccia attorno a 1,221 dollari l’oncia. Milano sono alla ribalta le auto e le banche. L’indice FTSE All Share mostra un progresso dello 0,95% ed il FTSE MIB dell’1,04%. Auto alla riscossa con Fiat che si infiamma sui dati dell’export cinese, che ha segnato un incremento del 50% nei confronti dell’Europa. Le mire di espansione di Fiat nel paese asiatico stanno dunque rendendo più appetibile il titolo, mentre passa in secondo piano la questione delle trattative per Pomigliano d’Arco, alla vigilia del nuovo incontro con i sindacati. Corre anche la holding degli Agnelli, Exor. Brillante Pirelli a fronte di un comparto auto europeo molto euforico. La ripresa viene sostenuta anche dalle banche, che erano partite in rosso per effetto di alcuni report negativi degli analisti. Morgan Stanley aveva dato uno sguardo d’insieme al settore europeo, il cui outlook non è molto confortante alla luce della crisi europea, mentre JP Morgan ha tagliato la valutazione di diversi Istituti italiani. La migliore resta Banco Popolare, seguita da Unicredit e Popolare Milano. Sulle difensive gli oil con Eni che viaggia in territorio negativo. Non si sgonfiano le energie rinnovabili con KR Energy in tensione. Le costruzioni piacciono di più in Europa. Il settore infatti fa meglio nelle altre borse del Vecchio Continente, mentre Impregilo risente di qualche presa di profitto. Meglio il cemento, che si era distinto ieri per un upgrade di UBS su Buzzi ed Italcementi. Corre Interpump dopo aver annunciato un forte aumento dlele vendite nei primi cinique mesi dell’anno, grazie soprattutto all’accelerazione del business registrata nell’ulktimo bimestre. Vola Arkimedica sulle indiscrezioni di stampa che parlano di un raddoppio dei posti letto nel prossimo biennio. Sotto i riflettori Risanamento in scia al newsflow relativo alla cessione dell’area Falck. Non tira l’editoria dopo che Mondadori ed RCS hanno smentito le voci di un possibile accordo per i Periodici.