PIAZZA AFFARI: VOLA UNICREDIT DOPO CONTI 2009 E USCITA DA GENERALI

17 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari parte bene, in sintonia con le altre borse europee, proseguendo la scia rialzista già disegnata nel pomeriggio di ieri. Tuttavia il nostro mercato mostra guadagni più ampi rispetto al resto d’Europa, galvanizzato dalla buona partenza del titolo Unicredit (+5,28%) che ha alzato il velo sui conti del 2009.

Tra gli indici milanesi, il FTSE All-Share segna un rialzo dello 0,61% a 23.317,95 punti mentre il FTSE MIB guadagna lo 0,70% a 22.852,77 punti. Positivo anche il FTSE IT Mid Cap con un progresso dello 0,26% a 25.071,19 punti ed il FTSE IT Star con un incremento dello 0,29% a quota 11.431,34.

Le frecce verdi prevalgono nel principale paniere, con Unicredit in pole position che ha chiuso il 2009 con utile netto consolidato di 1,7 miliardi di euro, annunciando anche il ritorno della cedola di 0,03 euro per azione.

Piazza Cordusio ha fatto sapere inoltre di aver avviato il collocamento dell’intera quota posseduta in Generali pari al 2,84%. Intanto il titolo del Leone di Trieste si colloca in fondo al FTSE SPMIB con una flessione del’1,44% a 17,85 euro.

Da segnalare anche che ieri, il comitato strategico di Unicredit, dopo una riunione svoltasi senza scontri interni, ha trovato un accordo sul progetto di ristrutturazione del gruppo bancario, meglio noto come piano Banca Unica, ma raccomanderà anche la convocazione di una riunione straordinaria del cda in aprile per una decisione definitiva.

La notizia, arrivata con un comunicato, è stata successiva alle voci circolate nella mattinata di ieri e non confermate su tensioni tra l’AD e i soci, con Alessandro Profumo sul punto di dimettersi in mancanza di un’intesa sul piano.

Intanto, tornando a Piazza Affari, rimbalza Bulgari dopo lo scivolone di ieri complici i risultati 2009 che hanno evidenziato un rosso e il taglio del target price deciso da Citigroup. In marcia la Fiat che sovraperforma l’andamento delle altre auto europee.

Dimessa Telecom Italia in fermento per la presentazione del suo piano industriale. Denaro sui petroliferi, con Saipem in prima fila nel settore. Più contenuta la salita di Eni.