PIAZZA AFFARI VOLA SULLE ALI DEI BOMBARDIERI

17 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Cinismo e mercati vanno a bracetto da tempo e oggi se ne è avuta l’ennesima lampante dimostrazione. Dopo un’avvio di settimana rovinato dalle forti vendite su tutti i settori, con la questione irakena sempre in evidenza, è bastato un segnale chiarificatore, seppur di guerra, per far volare i listini da entrambe le sponde dell’Atlantico.

Piazza Affari è passata così da un passivo di oltre due punti percentuali a un guadagno altrettanto buono dopo che Usa e Gran Bretagna hanno deciso di non sottoporre una seconda risoluzione al voto dell’Onu e di andare da soli incontro al destino di Saddam.

Stamani Francia, Russia, Germania e Cina avevano già ribadito il disco rosso a un ultimatum all’Iraq secondo i desideri di Bush, Blair e Aznar.

In altre parole per i mercati la guerra è dietro l’angolo e questo allontana le incertezze anche se moltiplica le sofferenze e probabilmente rimanda a un’immediato futuro altre improcrastinabili vicende. Qualcosa di più si saprà questa sera, alle 20:00 ora di New York, in occasione del discorso che il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, terra’ davanti alla Nazione.

I segnali su quanto potrà avvenire nei prossimi giorni o forse ore si era gia’ capito dopo gli avvisi ai cittadini e diplomatici occidentali, russi e cinesi.

L’Iraq si chiude su se stesso, mentre da Baghdad chi può cerca rifugio nei villaggi del nord, in vista di un attacco anglo-americano che, secondo informazioni da Kuwait City, potrebbe avvenire già questa notte.

La prospettiva di un conflitto e dei risvolti sull’economia globale ha intanto allertato anche le autorità europee. Il commissario Ue agli affari economici, Pedro Solbes, non ha escluso un taglio dei tassi da parte della Bce.

Sul Mib30, dopo l’inversione dei mercati, Saipem, Seat Pagine Gialle e Snam Rete Gas hanno trovato tanta compagnia in territorio positivo.

I titoli più rapidi a sfruttare il cambio di umore sono stati quelli più sensibili alle congiunture economiche come i titoli del risparmio gestito, ma anche i tecnologici e gli editoriali.

Alla fine il migliore non ha caso è stato Stmicroelectronics, in mattinata penalizzata dai giudizi su Infineon.

Bene i bancari, come dimostrano Intesa, Bnl e Unicredito, ma anche il compatto pacchetto composto da Mediolanum, Fineco e Fideuram.

Sembra intanto rientrare lo scontro in seno al fortino di Mediobanca stando almeno alle ultime dichiarazioni dell’amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo.

Tra gli industriali Fiat ha recuperato quota €6 malgrado le difficoltà con Finmeccanica per la cessione di Fiat Avio.

Bene Autostrade dopo la presentazione dei risultati 2002.

Sul Midex hanno corso Bulgari, Mondadori e non solo, anche se i segni negativi non sono mancati.

Sul Numtel si segnala il forte rialzo di Gandalf, in crescita di circa dieci punti percentuali.

Venerdì scorso la compagnia aerea di Orio al Serio ha annunciato l’ingresso nel capitale di
un gruppo di imprenditori guidati General Trade, presieduta da Lino Cassano.

La cordata, della quale fanno parte il
commercialista milanese Giovanni Laterza e il manager con esperienze nel settore aeronautico Gaetano Intrieri, ha versato a Gandalf €2,5 milioni a titolo di finanziamento in conto
futura assegnazione di 1,086 milioni di nuove azioni rinvenienti dall’aumento di capitale.

In forte recupero anche Tiscali che si è riportato sotto i €4.

Tra i titoli minori, grande evidenza oggi per Brembo interessato da contrastanti voci.

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