Piazza Affari vittima di profit taking

18 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Partenza in ribasso per Piazza Affari, così come per il resto del Vecchio Continente, su prese di beneficio dopo i massimi toccati ieri. A dare linfa ai listini azionari la vigilia, la buona performance di Wall Street, su una ritrovata fiducia per l’andamento dei consumi, grazie ad alcuni risultati trimestrali. Sulla scia dei mercati statunitensi, ha fatto bene anche la borsa di Tokyo stamame, frenata tuttavia dal clima attendista, per l’attesa dell’esito dell’incontro la settimana prossima tra il primo ministro Naoto Kan e il governatore della Banca del Giappone Masaaki Shirakawa. Sul mercato valutario, l’euro ritraccia su prese di profitto dopo la recente corsa, in scia al successo delle aste di finanziamento in Irlanda e Spagna che hanno bilanciato la delusione per l’indice tedesco Zew. Nel pomeriggio di ieri i dati macro Usa hanno invece dato nuova forza al dollaro. In particolare la produzione industriale, cresciuta molto più del previsto, a dispetto delle recenti indicazioni che avevano indicato un rallentamento dell’economia. Deludenti invece i numeri sul fronte immobiliare, con l’aumento di aperture di nuovi cantieri a luglio ma al di sotto delle aspettative. Sugli altri mercati, sottotono anche i prezzi del petrolio con le quotazioni a 75,6 dollari al barile, dopo il rapporto dell’Api secondo cui le scorte di greggio negli Usa sono aumentate più del previsto nell’ultima settimana avvicinandosi a livelli record. Attese oggi le indicazioni sulle scorte dal DoE. Sulle prime rilevazioni, l’indice FTSE IT All-Share mostra un ribasso dello 0,60% a 21.088 punti mentre il FTSE MIB cede lo 0,67% a 20.577,95 punti. Più contenuto il calo per il FTSE IT Mid Cap con un -0,16% a 22.948,58 punti. Dominano le vendite sul principale paniere, con le banche sottotono e tra i maggiori ribassi Intesa Sanpaolo e Unicredit. Quest’ultima sotto i riflettori della stampa, secondo cui la Lega Nord, per sbarrare la strada ai libici in Piazza Cordusio, potrebbe fare pressione sulla Cariverona (azionista di Unicredit) perché chieda alla Consob di accendere un faro sulle dinamiche del rafforzamento libico. Tra gli assicurativi deboli, tiene Fondiaria Sai unico segno positivo, alla luce dei dettagli del piano di ristrutturazione del debito del gruppo Ligresti. Prese di profitto su Italcementi ieri maglia rosa delle blue chips, grazie ai buoni risultati dell’austriaca Wienerberger. Profit taking anche su Buzzi e Impregilo. In retromarica la Fiat anche se il calo è contenuto, dopo che la Fenabrave ha comunicato che in Brasile nella prima metà di agosto le vendite di nuovi veicoli sono salite del 16% su base annua. Ieri Bernstein ha confermato il giudizio market perform sul titolo del Lingotto. Positiva Lottomatica con la controllata GTech che ha vinto una commessa per il rifacimento di parte della lotteria svizzera per un valore pari a 35 milioni di dollari a partire dal 2012. Misti i petroliferi con Eni e Saipem che ritracciano insieme all’intero comparto oil europeo. Tiene Tenaris.