PIAZZA AFFARI: UNA CHIUSURA COL SEGNO PIU’

18 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso con tutti gli indici in positivo, con solo il Numtel in area negativa. Un fattore interessante, in questa giornata dedicata alle scadenze tecniche di premi e opzioni, è stato il mantenimento del Mib30 intorno ai 40.000 punti, a 39.853: “quota 40.000 sembra rappresentare l’ancora alla quale, a seconda dei punti di vista, il mercato si aggrappa o dalla quale è trattenuta”, ha detto a WallStreetItalia l’operatore di una Sim straniera.

In questa fase, ha notato l’operatore, non c’è liquidità, il poco movimento si è appuntato su temi specifici, come è accaduto oggi per gli energetici e le utility.

Secondo Mario Spreafico, direttore degli investimenti di Popolare Lodi Fondicri, il mercato italiano si trova ancora al centro di una pressione rialzista legata alle scommesse sul nuovo governo. “Sono andate bene in generale tutte le holding – ha detto Spreafico a WallStreetItalia – cioè quelle che più di altre sono interessate da una possibile defiscalizzazione dei proventi realizzati con la cessione di partecipazioni”.

In ogni caso, ha aggiunto Spreafico, siamo in una fase di accumulo, in attesa di una maggiore chiarezza sulla situazione economica americana, e di una ripresa dei corsi azionari dopo l’estate.

Il Mibtel ha chiuso con un rialzo dello 0,32%, il Mib30 dello 0,28%, il Midex dello 0,84%, il Numtel è invece finito con un ribasso dell’1,19%.

Uno dei protagonisti della giornata è stato Edison (+3,74% a €11,81). Sulla controllata di Montedison (-0,60% a €3,29) si è appuntato l’interesse degli investitori in quanto si torna a parlare di opa (offerta pubblica di acquisto) a cascata.

“Ormai è chiaro che la guerra in casa Montedison ha come oggetto il controllo di Edison e questo per diversi motivi”, ha detto l’operatore della Sim straniera. Edison è infatti uno dei dieci titoli italiani che si prevedono premiati dalla revisione dell’indice Morgan Stanley; inoltre è cresciuto sulla scia di una ritrovata vitalità del settore a livello europeo dopo i risultati positivi della tedesca E.ON; infine, con il ritorno al nucleare decretato dall’amministrazione Bush, il problema dell’approvvigionamento e dello sfruttamento energetico è tornato sotto i riflettori, tanto più che il petrolio è in forte rialzo sul mercato internazionale.

Spreafico ha aggiunto un’altra considerazione, e cioè che sta crescendo la consapevolezza che il mondo delle utility italiane è ancora troppo frammentato e che dovrà dar vita a un processo di accorpamento. In questo senso, comincerebbero a prepararsi grandi manovre sul settore.

E se ha guadagnato anche Eni (+1,15% a €7,50), a ruota sono cresciute anche altre utility come Aem (+1,72% a €2,72), Acea (+0,91% a €10,15), mentre Enel, che era stata in rialzo tutta la seduta, ha ceduto nel finale e ha chiuso con un ribasso dello 0,08% a €3,59.

I telefonici sono stati complessivamente positivi, come dimostra Olivetti (+1,44% a €2,39). Nella galassia di Roberto Colaninno ha perso terreno Seat Pagine Gialle (-2,56% a €1,14) che oggi ha lanciato l’opas amichevole sulla svedese Eniro. L’opas e’ un’offerta pubblica di acquisto e scambio.
(Vedi Piazza Affari: Seat cede nel giorno dell’opas)

Sul fronte industriale è stata una buona giornata per Finmeccanica (+0,48% a €1,26) anche sulla scia del buon risultato della controllata STMicroelectronics (+1,20% a €45,50), in denaro anche sulla piazza di Parigi.
(Vedi Piazza Affari: cosa aspettarsi oggi)

In guadagno Pirelli (+3,78% a €2,63), premiata dal mercato dopo la notizia di un’imminente fusione tra la francese Alcatel e l’americana Lucent. Lucent era nelle mire di Pirelli, ma il mercato giudicava l’operazione eccessivamente onerosa e ora tira un sospiro di sollievo.
(Vedi Alcatel-Lucent: fusione prossima dice NYT)

Il risparmio gestito ha perso quota e Bipop Carire (-2,64% a €4,76) in particolare, punita dal mercato dall’ipotesi di cessione della controllata Azimut.

Sul Nuovo Mercato giornata no per Eplanet (-9,59% a €18,96) a causa delle difficoltà finanziarie del gruppo
(Vedi Piazza Affari: fuga da EPlanet).

Buona la performance di D.Mail (+7,75% a €15,70), sulle voci di un cambiamento a livello dei soci
(Vedi Piazza Affari: D.Mail illumina il Nuovo Mercato).

Un caso a parte ha riguardato oggi Bb Biotech (+1,77% a €87,90): per metà giornata sulla sezione Milano Borsa di WSI il titolo è risultato in calo di circa il 90%, a causa di un problema tecnico legato al mancato adeguamento del sistema alle novità che hanno interessano la società sotto il profilo azionario.
(Vedi Attenzione: errata quotazione Bb Biotech).

In calo la matricola Lottomatica, che ha perso un altro 1,66% a €4,62. Il prezzo del collocamento era di €4,75.