PIAZZA AFFARI TRAVOLTA
DAI VENTI DI GUERRA

14 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

I venti di guerra soffiano sui mercati dopo due eventi che hanno segnato la giornata mentre le contrattazioni in Europa erano ancora aperte.

Il primo evento: il governo afgano dei talibani ha fatto sapere che è pronto a reagire con qualsiasi mezzo a eventuali attacchi da parte degli USA (Vedi BORSE. FORTE CALO DOPO DICHIARAZIONE TALIBANI)

Il secondo evento: il presidente americano Gorge W. Bush ha ricevuto dal Congresso pieni poteri, che potrà usare se e quando e dove vorrà scatenare ritorsioni militari contro i colpevoli dell’attacco terroristico di martedì scorso. Il Senato americano in particolare ha votato all’unanimita’ lo stanziamento di fondi d’urgenza per $40 miliardi, destinati a fronteggiare la crisi.

Su queste due notizie distanziate temporalmente circa due ore, i mercati europei si sono avvitati. E quella che almeno all’inizio era sembrata la “solita” giornata debole e incerta, giocata per lo più sul sentiment ribassista di fondo e sulla crisi di astinenza nei confronti della borsa americana che è chiusa da martedì, si è trasformata in una corsa alle vendite (Vedi PIAZZA AFFARI IN ROSSO HA PAURA DELLA GUERRA e PIAZZA AFFARI: AL MERCATO MANCA WALL STREET).

Il risultato: a Piazza Affari tutti gli indici con perdite superiori al 6%. Il Mib30 è finito sotto quota 28.000, il Mibtel sfora al ribasso la soglia psicologica dei 20.000 punti. A Milano sono stati bruciati 65.000 miliardi di lire.

Tutti titoli in rosso sul Mib30.

Tutti titoli in rosso sul Midex con l’eccezione di Snai, in forte rialzo.

Tutti i titoli in rosso sul Nuovo Mercato, con l’eccezione di Art’è e Novuspharma che oggi ha tratto beneficio della notizia sull’allargamento delle potenzialità curative di un suo farmaco anti-tumorale in fase avanzata di sperimentazione (Vedi NOVUSPHARMA VOLA SU NUOVE SPERANZE).

“Queste reazioni fortemente emotive del mercato – dice a Wall Street Italia un operatore di Cofimo Sim – si inquadrano in un trend ribassista già esistente, che amplifica gli spunti negativi, Ora, invece di vendere, sarebbe il momento di comprare, visti i livelli di prezzo di alcuni titoli”.

Tra i titoli suggeriti dall’operatore, ci sono Mediaset, ENI, Campari, Ifil, Italmobiliare.

La giornata odierna ha rappresentato una disfatta per gli editoriali, molto sensibili alle possibili oscillazioni del mercato della pubblicità (Vedi PIAZZA AFFARI: EDITORIALI SOTTO TIRO)

A picco i telefonici, con Olivetti sulla soglia di €1 e sospesa per eccesso di ribasso (Vedi PIAZZA AFFARI: OLIVETTI E’ SUL FILO DI €1)

La giornata era iniziata con qualche variazione sul tema, che aveva portato gli assicurativi a muoversi in modo misto (Vedi PIAZZA AFFARI: ASSICURATIVI MISTI, BENE GENERALI). Poi il segno meno ha avuto la meglio su tutto.

Uno scintillio di attenzione l’ha suscitato e.Biscom con le notizie di un suo ingresso nel gruppo Pirelli (Vedi E.BISCOM ENTRA IN PIRELLI & C.) e di un suo interesse per La7 (Vedi PIAZZA AFFARI: LASETTE NEL MIRINO DI E.BISCOM)

Sul Nuovo Mercato si è consumato l’ulteriore calo di Tiscali. Il titolo, spinto dalle vendite, è finito a €4,96 (Vedi PIAZZA AFFARI: TISCALI A €5)