PIAZZA AFFARI TONICA ASPETTA I DATI USA

5 Gennaio 2001, di Redazione Wall Street Italia

La seduta milanese prosegue sulla via dei rialzi in attesa di conoscere i dati sulla disoccupazione americana. Il Mibtel passa a +0,49% a 29.763 punti e il Mib30 recupera la soglia dei 43.000 punti con un rialzo dello 0,63%.

Gli investitori stanno premiando la triade dei Tmt (telefonici, media e tecnologici), mentre cedono assicurativi ed energetici.

“Il mercato e’ ben impostato – commenta a WallStreetItalia Luigi Ferrario, trader dell’Euromobiliare Sim – e i volumi sono in crescita rispetto alle prime sedute dell’anno e si possono definire medi. Ora si attendono i dati sulla disoccupazione americana e credo che se non ci saranno terremoti si dovrebbe andare a chiudere sui massimi”.

“La seduta e’ partita un po’ impacciata con gli operatori istituzionali bloccati dal collocamento di Goldman Sachs delle azioni Bipop Carire (+0,09%) come coda della scalata alla tedesca Entrium. Superata l’empasse – continua l’operatore – il mercato e’ salito sulla solita partita di giro: vendite sugli assicurativi e acquisti sui titoli telefonici, ma denaro fresco non ce n’e’”.

Piacciono le tlc, ma non le azioni Internet: “Seat (+0,10% a 2,005 euro) e Tiscali (-1,30% a 14,76 euro) in effetti restano sotto pressione. Il titolo di Pellicioli –aggiunge Ferrario – soffre sui 2 euro e malgrado la retromarcia sulla conquista del 100% del capitale di Telegate, noi crediamo che vada a comprarlo”.

“Su Tiscali, invece, – commenta il trader dell’Euromobiliare Sim – la decisione del Fondo Kiwi di vendere la propria partecipazione del 3,8% crea degli scompensi, che si vanno ad aggiungere a quelli legati all’operazione World Online”. Su dove possa andare l’Internet provider sardo poca fiducia: “Credo che il supporto dei 15 euro sia fragile”, chiosa l’operatore.

Denaro per il comparto del risparmio gestito: “Si tratta di ricoperture che portano a un rimbalzo tecnico” commenta Ferrario. Mediolanum sale del 4,72%, Fideuram del 3,63% e Bnl del 3,14%.

Per quanto riguarda il settore editoriale, invece, “gli investitori istituzionali trovano interessante L’Espresso (+3,02%), ma senza pesi massicci”, aggiunge il trader -. Chi invece delude e’ Class editori (-1,34%) che resta sottoperformante senza valide ragioni a nostra conoscenza”.

Tra gli altri editoriali ottime Hdp (+4,47%) e Mediaset (+3,03%).

Nel comparto delle telecomunicazioni ci sono forti scambi su Olivetti che sale del 3,83%. Denaro anche per Tim (+3,06%) e Telecom (+2,12%).

In ribasso invece troviamo gli assicurativi: Ras -3,94%, Alleanza -2,41% e Generali -1,73%.