Piazza Affari tocca il fondo dopo avvio borsa USA

29 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il pessimo avvio di Wall Street non aiuta il listino milanese che, al pari delle cugine europee, precipita sui minimi intraday. Anche oltreoceano, dove si ritorna alla “normalità” dopo la settimana “corta” per i festeggiamenti del Thanksgiving Day, l’umore non è dei migliori, e la causa è ancora una volta la questione del debito europeo. Il pacchetto di aiuti all’Irlanda da parte di UE e FMI è finalmente stato confezionato, ma questo non sembra aver placato le preoccupazioni, soprattutto per il possibile effetto domino sulle altre economie europe più disastrate come Portogallo e Spagna. Tra l’altro gli investitori statunitensi non possono contare oggi su qualche sorpresa da dati macro, visto che l’agenda USA prevede solo l’indice Fed Chicago Midwest, che arriverà non prima delle 18.00. Luci ed ombre sul comparto retail che attendeva sulle spine l’esito del “black friday”. Sul valutario prosegue la discesa libera dell’euro nei confronti del biglietto verde, con il cross che abbandona anche la soglia degli 1,32 usd viaggiando al momento a 1,3106 usd. Il Ftse All Share segna al momento un calo dell’1,52%, il Ftse Mib dell’1,62%. Sul listino principale nessun accenno di miglioramento per banche ed assicurazioni, che continuano a pagare il fio della pesante situazione finanziaria dell’Europa. Forti vendite su Mediaset. Secondo le statistiche RAI sugli ascolti la tv pubblica avrebbe battuto ancora una volta l’arcirivale. Sempre in tensione Prysmian, sulle spine per la questione Draka, e Fiat, nel giorno dell’incontro con gli analisti per parlare di spin-pff. Resiste alle vendite solo Autogrill, in parte per la sua natura difensiva ma soprattutto per un buon giudizio di Deutsche Bank.