Piazza Affari tiene botta in attesa di Ecofin e voto budget irlandese

7 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Milano non molla la presa ed estende i guadagni a metà giornata insieme alle altre principali borse del Vecchio Continente. La decisione del Presidente USA Barack Obama di estendere i benefici fiscali alle classi medie e a quelle più abbienti per i prossimi due anni ha messo di buon umore gli investitori, che leggono la mossa come un ulteriore stimolo ad una economia ancora troppo anemica. La notizia ha messo in secondo piano i rumors di stampa secondo cui la stretta monetaria della Cina potrebbe essere alle porte, tanto vicina da arrivare addirittura nel fine settimana. Massima allerta, invece, per gli sviluppi dell’Ecofin attualmente in corso a Bruxelles. I 27 ministri finanziari sono chiamati a dettagliare ed approvare il piano di aiuti all’Irlanda e a discutere ancora del meccanismo automatico dei sostegno alle nazioni in difficoltà. Non sono previsti comunque particolari “colpi di scena”, anche in virtù delle scarse novità emerse dall’Eurogruppo di ieri. Di fondamentale importanza è, inoltre, il via libera alla Finanziaria irlandese del 2011 in agenda per oggi. Il Premier Brian Cowen tenterà in ogni modo di far approvare l’austero budget per risollevare le sorti dell’ex Tigre celtica, e non sarà un compito facile visto che può contare su un esiguo numero di appoggi per avere la maggioranza. Le conseguenze di un nulla di fatto sarebbero molto gravi: il Paese andrebbe al voto anticipato e non riceverebbe subito il pacchetto di aiuti UE. L’attuale fase di incertezza, insieme al momentaneo deprezzamento del dollaro, hanno riaperto la corsa alle commodities, in primis oro, argento e petrolio. Il metallo giallo ha agiornato in intraday nuovi massimi storici, l’argento il picco degli ultimi trent’anni mentre il petrolio ha sfondato quota 90 dollari al barile. Sul valutario l’euro si conferma tonico nei confronti del dollaro con il cross a 1,3366 usd in attesa di sviluppi dal fronte Irlanda e Ecofin. A livello macroeconomico gli ordini all’industria tedeschi hanno ripreso a crescere dopo la debacle di settembre, anche se meno di quanto atteso dagli analisti, mentre la produzione industriale in Gran Bretagna ha registrato una frenata nel mese di ottobre deludendo il consensus. In attesa dell’avvio di Wall Street, che l’andamento positivo dei futures a stelle e strsice preannuncia in verde, il Ftse All Share segna un vantaggio dello 0,85%, il Ftse Mib dello 0,95%. Sul paniere principale prosegue la riscossa del cemento capeggiato da una Buzzi scatenata. Le vendite interessano anche l’intero settore europeo, il migliore dietro solo a quello delle commodities. Continuano a brillare Exor e Fiat. La prima festeggia l’ingresso nella più grande banca d’affari sudamericana, ovvero la brasiliana Btg Pactual, mentre Fiat sembra voler mettere in disparte la questione Mirafiori, anche se l’AD Marchionne ha fatto sapere di avere vari piani di “scorta”, per concentrarsi sulla conquista dell’America. Tra l’altro dal Lingotto hanno fatto sapere che verrà chiesto un risarcimento danni ai responsabili trasmissione “Annozero”. Oggi, infine, gli analisti della Braclays hanno alzato il giudizio sulla casa d’auto torinese a “overweight” dal precedente “equalweight”. La nuova fiammata del greggio sostiene il comparto, in particolar modo Eni. Tutte positive le banche ad eccezione di MPS, Banco Popolare e Ubi Banca, che comunque contengono i ribassi nel mezzo punto percentuale. La maglia nera è ancora di Mediaset, affossata dall’abbassamento di giudizio e target price da parte di Credit Suisse. Di malumore Finmeccanica, ancora memore del doppio calo di scure di ieri da parte di BofA Merrill Lynch e Standard & Poor’s. Secondo La Tribune, Thales sarebbe interessata ad acquisire una quota della MBDA, il produttore di missili partecipato dalla stessa Finmeccanica insieme a Bae Systems e EADS. Sull’ampio sempre frizzante Telecom Italia Media, anche se sotto i livelli migliori. Il titolo è agitato da rumors secondo cui Telecom Italia starebbe considerando di cederne tutta o una quota. In volo MolMed che oggi ha presentato nuovi dati sulla terapia cellulare TK.