Piazza Affari termina in rialzo una sessione altalenante

3 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il listino milanese strappa il segno più in una sessione caratterizzata da alti e bassi, facendo meglio della maggior parte delle altre principali borse del Vecchio Continente. Di scarso aiuto è stata Wall Street, divisa tra il disappunto per il deludente dato sul mercato del lavoro, la buona lettura dell’ISM dei servizi e la voglia di rimonta che ha caretterizzato complessivamente l’ottava conclusa oggi. L’indice dell’attività non manifatturiera negli States è salito a 55 punti battendo leggermente le stime, mentre gli ordini alla manifattura sono scesi meno del consensus. Pollice verso per l’attesissimo job report, con gli occupati nel settore non agricolo cresciuti a novembre di sole 39.000 unità, a dispetto delle attese che li vedevano in aumento di circa 155.000 unità. Non ha convinto neanche il tasso di disoccupazione, salito inaspettatamente al 9,8% a fronte del 9,7% del consensus. Tra le statistiche europee le vendite al dettaglio UE sono risultate in aumento così come il PMI servizi di novembre. Il settore servizi è migliorato anche in Italia, che ha annunciato una crescita anche della produzione nel settore delle costruzioni. Restano sullo sfondo i costanti timori per la situazione del debito periferico in Europa, anche se il numero uno della BCE Jean Claude Trichet ha ribadito ieri che l’economia europea sta andando bene, ribadendo la solvibità dell’Irlanda. Sul valutario la delusione per il mercato del lavoro USA si è tradotta con una fuga generale dal dollaro anche a vantaggio dell’euro, che viaggia ora a 1,3367 usd dopo essersi spinto oltre quota 1,34 usd. Tra le commodities si indebolisce invece il petrolio, con il barile sul Light Crude a 88,44 dollari. Il Ftse All Share termina con una guadagno dello 0,28% a 20.819 punti, il Ftse Mib dello 0,33% a 20.120 punti. Stella assoluta del paniere principale è STMicroelectronics, che porta a casa un guadagno di oltre sette punti percentuali. A galvanizzare gli investitori l’upgrade di Exane che ha portato il giudizio sul titolo a “outperform”. A due velocità le banche, tra cui spicca l’ottima performance di Unicredit in attesa di novità dal comitato nomine. Secondo rumors di stampa non sarebbe emersa nessuna indicazione sul successore di Sergio Ermotti. In luce anche MPS nel giorno dell’Assemblea che ha approvato tutti i punti all’odg. Bene Autogrill, Italcementi e Fiat. Quest’ultima continua a rimanere sotto i riflettori per la questione dello stabilimento di Mirafiori, con le trattative che oggi si sono interrotte anche per le posizioni divergenti tra Lingotto i Fiom. Dal lato delle vendite particolarmente colpite A2A e Geox, entrambe penalizzate da giudizi negativi degli analisti. La prima ha subito un downgrade, la seconda una sforbiciata al target price. In affanno Finmeccanica dopo che l’AD ha dichiarato che il 2011 sarà un anno difficile. Prevalenza di segni meno tra gli oil. Eni ha annunciato oggi la dismissione delle partecipazioni in TENP e Transitgas, mentre Saipem non ha festeggiato la sigla di un nuovo contratto in Canada del valore di circa 1 miliardo di dollari canadesi. Sull’ampio da segnalare la buona performance di Enel Green Power, che ha chiuso ad un soffio dagli 1,6 euro dell’Ipo in attesa novità dalla greenshoe. Limature per Acea, inzialmente euforica per alcune dichiarazioni del Presidente.